Home Blog A proposito di tagli ai servizi e di costi delle dannate “periferie”

A proposito di tagli ai servizi e di costi delle dannate “periferie”

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Il 6 ottobre scorso, in occasione della presentazione del progetto della nuova biblioteca universitaria, l’archistar-senatore a vita Renzo Piano, che ha firmato anche questo progetto, ha pubblicamente bacchettato il Comune di Trento, reo di non aver ancora realizzato due sottopassi al servizio delle Albere, la cui mancanza sarebbe causa o concausa dello scarso entusiasmo (per usare un eufemismo) dimostrato nei confronti degli immobili a destinazione residenziale, che nonostante le plurime e reiterate iniziative di sostegno dell’establishment locale, giacciono in massima parte invenduti e disabitati.

Immediata la risposta del Sindaco Andreatta, che nella fattispecie ha mostrato una solerzia ignota agli abitanti della Portela e/o di Piazza Santa Maria Maggiore: “Piano mi ha sgridato con affetto, ma anche con determinazione (un po’ come la Merkel con Renzi – n.d.i.). Ma i 5 milioni di euro necessari sono già a bilancio, li ho sempre difesi. Ora dobbiamo velocizzare la pratica”.

A titolo di cronaca si rammenta:

– che la soluzione, dall’opportunità quantomeno dubbia, individuata per biblioteca universitaria dopo l’abbandono del progetto Botta (costato 500.000 euro), costerà 44 milioni di euro;

– che tale scelta è stata determinata dalla necessità di trovare un qualche utilizzo per il centro congressi acquistato dalla Provincia alle Albere per la bellezza di 35 milioni;

– che il contribuente trentino ha già contribuito, suo malgrado, alla realizzazione della nuova viabilità di accesso alle Albere, pur potendo tali interventi con ogni probabilità rientrare tra le opere di urbanizzazione che dovrebbero essere a carico dei privati costruttori;

– che i contribuenti trentini hanno già dato un determinante sostegno all’operazione Albere; sia direttamente (Muse, centro congressi, viabilità), che indirettamente (ITAS, con affitto della precedente sede), senza considerare il tentativo fallito di spostare anche la sede della Camera di Commercio);

– che contestualmente alle polemiche sui costi della sanità nelle valli, abbiamo appreso che la Provincia ha inutilmente speso 8 milioni per la progettazione di un polo giudiziario che non verrà mai realizzato (al pari di Metroland o del Boulevard Busquets);

– che abbiamo appreso che la spesa di 800.000 euro per acquistare le macchine necessarie per continuare ad eseguire le mammografie nei presidi ospedalieri di valle non è ritenuto sopportabile;

– che ogni anno la Provincia assegna circa 1 milione di euro al centro per la formazione alla solidarietà internazionale (per iniziative quali il Cafè du Mundo o il calendario glocal Minoranze a chi?);

– che con meno risorse di quelle (improvvidamente) assegnate al suddetto centro ogni anno, si acquisterebbero le attrezzature per le mammografie di tutte le valli per un periodo di 10/15 anni;

– che recentemente abbiamo appreso che “un bambino nato a Cavalese costa 3 volte più che a Trento” (meno di 2, però, se si considera il costo del reparto di neonatologia) e cioè 4.000 euro in più;

– che con il costo dei due sottopassi che il Comune di Trento intende realizzare al più presto al servizio delle Albere si coprirebbe il costo per la nascita di 1.219 bambini a Cavalese;

– che, sia detto per inciso, pare improprio definire un costo un bambino;

– che nessuno ha avuto nulla da ridire sui costi delle operazioni immobiliari sopra elencate (e di tante altre).

Ciò premesso, il sottoscritto consigliere

interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

 

a)    se è vero che il Comune di Trento intende realizzare due nuovi sottopassaggi al servizio delle Albere;

b)    a quanto ammonterebbero i costi dell’intervento;

c)    a quanto sono ammontati i costi per la realizzazione della viabilità di accesso alle Albere (sottopasso compreso) e chi ha sostenuto detti costi.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.