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Agricoltura e difficoltà nelle assicurazioni agevolate: quale lo stato dell’arte in Trentino? Quali le intenzioni della Giunta provinciale?

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E’ purtroppo nota la situazione babelica che, con riferimento al mondo agricolo, è venuta a crearsi con l’introduzione del PAI, acronimo che sta per Piano Assicurativo Individuale. Prova ne sia il fatto che si è registrata – come riferito da una nota a cura del Centro Autorizzato Assistenza Agricola – una sostanziosa diminuzione dei valori assicurati: – 6% nel 2015 e – 11.3% nel 2016. Ora, numeri simili, come usa dire, parlano da soli e non ci sarebbe neppure bisogno di commentarli se, a essi, non si sommassero passaggi e responsabilità anche di ordine istituzionale e politico.

Si pensi, per esempio, al fatto che a febbraio 2017 pare sia stato annunciato, non senza una certa enfasi, l’inizio dei pagamenti delle domande 2015. Ebbene, in data 20 marzo 2017 Anascodi, acronimo che sta per Associazione nazionale Condifesa, pare abbia contestato a Ministero e Agea (acronimo che sta per Agenzia per le erogazioni in agricoltura) che i pagamenti in questione non avrebbero raggiunto che la bassissima percentuale del 25%. Purtroppo, non è finita qui.

Infatti, sempre secondo l’Associazione di consorzi di difesa, circa metà delle domande bloccate per presunte anomalie, in realtà non presenterebbero problemi né vizi sostanziali, e comunque non è stato possibile procedere alle rettifiche in quanto non sono state indicate le modalità con cui procedere. Ora, è chiaro come una situazione del genere, per motivo che neppure tocca ricordare tanto sono ovvi, sia del tutto insostenibile e inaccettabile, e sia quanto mai opportuno investire della questione l’Amministrazione provinciale.

Infatti, crediamo opportuno, dare l’opportunità a quest’ultima, di chiarire se la problematica, peraltro riportata anche su mensili specializzati locali, sia fondata e trovi riscontri anche in Trentino, dove l’agricoltura specializzata, trova ampi spazi, con vigneti e meleti, ma anche con piccoli frutti e orticoltura, platea alla quale è d’obbligo prestare attenzione e dovere dare risposte concrete.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero e si riscontri anche tra gli agricoltori locali, quanto riferito in premessa circa la problematica in oggetto e circa il fatto che, se da una parte a febbraio 2017 si era annunciato, non senza una certa enfasi, l’inizio dei pagamenti delle domande 2015, nel marzo 2017 Anascodi, ha rinfacciato a Ministero e Agea che i pagamenti in questione non avrebbero raggiunto che la bassissima percentuale del 25%;
  • quali, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, le ragioni di una situazione tanto anomala e quali le azioni dell’assessorato nei confronti del legislatore nazionale sul tema;
  • se corrisponda al vero e se sia riscontrato anche in Trentino, sempre con riferimento all’argomento in questione, che circa metà delle domande bloccate per presunte anomalie, in realtà non presenterebbero problemi né vizi sostanziali, e comunque non è stato possibile procedere alle rettifiche in quanto non sono state indicate le modalità con cui procedere;
  • se si abbia notizia entro quali termini, al di là degli annunci e delle parole, si intenda procedere compiutamente col pagamento delle domande sia del 2015 sia del 2016;
  • entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi, con il ministero competente, per fare in modo di sanare le situazioni in essere, evitando il ripetersi di problematiche procedurali di questo tipo.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini