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Area ex Macello di San Giorgio: quali i piani di investimento della Provincia su quest’area? Si escludono speculazioni edilizie e uso inopportuno dell’area? Possibile ipotizzare un parco urbano indispensabile a San Giorgio e Rovereto?

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Relativamente all’area ex macello di San Giorgio, con l’Interrogazione n.  3047 del 3 maggio 2016 – avente, appunto, ad oggetto la destinazione dell’area in questione -, si è avuta una risposta in data 7 luglio 2016. Ora, in base a detta risposta, si afferma che con la Delibera della Giunta provinciale n. 377 del 2011 e poi successivamente con altra Delibera della stessa Giunta la n. 1954 del 2013, era stata approvato il piano straordinario di edilizia scolastica, che prevedeva la realizzazione del nuovo Istituto d’arte Depero nell’area in oggetto.

Poi, a partire dal 2013, si è resa necessaria – come dice la risposta – la revisione della spesa per gli investimenti pubblici e perciò si è, comunque conclusa con l’approvazione della Delibera 2482 che ha definito l’elenco degli interventi non confermabili, tra i quali il citato Istituto Depero, perciò liberando l’area da impegni scolastici.

Dando per scontato questo passaggio, e comunque avendo provveduto alla demolizione dell’ex macello, nella risposta si afferma che si stava verificando sostanzialmente quello che si vorrà fare. Ebbene, crediamo che comunque vi potrebbe essere la possibilità di rifinanziare, e perciò di rimettere in pista, appunto, quanto previsto nelle delibere sopra citate relativamente all’Istituto Depero, che sarebbe un inserimento saggio, interessante e sicuramente utile per quanto riguarda il complesso di San Giorgio.

D’altra parte, ci giunge voce che invece parrebbe che la Provincia, o chi per essa, stia valutando una cessione – non si sa bene a che cosa – e la possibilità potrebbe essere anche una speculazione edilizia di qualche genere, travasando dei volumi e creando nell’area una zona sicuramente inadatta a costruzioni di un certo genere ma comunque anche inadatta per realizzare depositi di automezzi o di pullman, perché una delle ipotesi ventilate è anche il trasferimento del deposito dei mezzi di Trentino Trasporti.

Allora crediamo che la nostra proposta sia oggi più che mai sensata, quella di verificare se è possibile concordare tra la Provincia, il Comune di Rovereto e comunque la Circoscrizione Sacco-San Giorgio, la possibilità di creare un polmone verde per la zona, con un parco giochi, visto che il quartiere di San Giorgio si è sviluppato in modo importante per non dire più vasto, a livello locale, e che oggi vede un parco che sostanzialmente è un rotonda in mezzo a un crocevia di strade. E crediamo che quest’area, abbia anche la possibilità, con una attenta progettazione degli spazi, di essere in superficie un parco, realizzando invece anche un adeguato parcheggio sotterraneo, rispondendo così alle palesi esigenze di parcheggio, così liberando Via Prato dai parcheggi stradali che la rendono troppo spesso pericolosa.

 Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se si conferma che la revisione della spesa per gli investimenti pubblici deliberata con l’approvazione della Delibera 2482 del 2013, che ha definito l’elenco degli interventi non confermabili, tra i quali il citato Istituto Depero, perciò liberando l’area in oggetto da impegni di edilizia scolastica;
  • quali siano gli obiettivi di gestione degli enti provinciali preposti alla gestione di detta area e quali le prospettive d’utilizzo e se si esclude la via della cessione a terzi, così evitando speculazioni inopportune per il quartiere di San Giorgio, già fortemente urbanizzato negli ultimi anni e che ha visto uno sviluppo edilizio imponente;
  • se consideri importante, alla luce di quanto esposto in premessa, la possibilità concordare tra la Provincia, il Comune di Rovereto e la Circoscrizione, la possibilità di creare un polmone verde per la zona di San Giorgio e Rovereto, con un parco giochi, visto che il quartiere, visto che l’attuale ha sede in una rotonda in un quadrilatero di vie che sono svincolo del traffico del quartiere stesso;
  • se sia ipotizzabile che, in una parte di parsosi dia corpo alla progettazione e realizzazione di un parcheggio interrato che possa rispondere alle esigenze del quartiere, liberando anche la via Prato dal pericolosi parcheggi stradali che sono spesso oggetto di pericolo al transito.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini