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Asse Autostrada del Brennero A22 e rifiuti: a Marco di Rovereto degrado totale e assenza opertiva ambientale. Una discarica diffusa che accompagna la ciclabile! Spettacolo indecoroso!

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Normale, purtroppo, che l’asse autostradale in genere, sia, in ogni dove, una discarica che si compone grazie all’inciviltà di molte persone che, gettando rifiuti in corsa, dagli automezzi o lasciando volutamente borse, sacchi o rifiuti in genere, trasformano le rampe della carreggiata in un innaturale ricettacolo di plastiche o rifiuti in genere, con la risultante di inaccettabili scenari.

Anche l’Autostrada del Brennero A22, non è indenne da tale fenomeno, nonostante la proverbiale buona educazione dei trentini, che notoriamente sono, come popolo, tra i più virtuosi d’Italia in materia di rifiuti e raccolta differenziata.

Infatti, evidentemente non per colpa loro, ma per l’effetto di milioni di macchine e mezzi in transito, di ogni nazione, vi sono aree e situazioni, che mostrano un abbandono e un degrado preoccupante, perché parrebbe proprio un disordine di abbandono pianificato, ma che in realtà, verosimilmente, sfugge alla continuità di quel servizio di pulizia, che è tipica di chi ha una spiccata sensibilità al rispetto dell’ambiente.

Un caso di questo tipo è senza dubbio quello rappresentato e visibile, in prossimità di Rovereto, per le condizioni in cui versa la strada che, prima del sottopassaggio autostradale, conduce e a Marco costeggiando, appunto, l’autostrada. Si tratta infatti di una strada letteralmente disseminata di rifiuti, come ciascuno può constatare e le immagini documentano.

Un percorso misto che tra strada e ciclabile che accosta l’autostrada stessa, offre una panoramica non certo edificante e che vede quintali di rifiuti ben disseminati lungo l’arteria autostradale. Fatte stime sommarie da esperti e valutato per difetto che vi sarebbero 3kg di rifiuti ogni 100 metri e, calcolando la lunghezza dell’A22, andata e ritorno, si tratterebbe di qualcosa come 189 tonnellate di immondizia.

Una vera e propria montagna di rifiuti, degni di una inciviltà umana senza pari, ma che la gestione di A 22 e della politica trentina non può ignorare, adottando criteri d’intervento per sanare, e reprimere atteggiamenti scorretti di transitanti senza scrupoli e che-forse per ignoranza, forse per mala fede-non hanno certo la dovuta sensibilità al rispetto dei luoghi, già oberati dagli inquinanti scaricati dai veicoli stessi sulle nostre valli.

Ragion per cui, se da una parte sarebbe chiaramente utopico esigere un tempestivo e immediato controllo lungo i 630 km autostradali, dall’altra sarebbe parimenti inaccettabile continuare a trascurare situazioni dove i rifiuti si concentrano in maggior quantità, come quella poc’anzi esposta e per la risoluzione della quale si vanno subito ad articolare dei quesiti all’attenzione della Giunta provinciale.

Questo, anche e soprattutto perché, l’immagine di un Trentino ricco d’ambiente, non può staccarsi da una immagine pulita degli spazi e da un progetto che sia educativo anche per chi vi transita e spesso gode le arie e le acque delle nostra valli.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se si era a conoscenza dell’enorme quantità di rifiuti presenti sulla strada che, prima del sottopassaggio autostradale, conduce e a Marco di Rovereto costeggiando, appunto, l’autostrada;
  • quali siano gli accordi con A 22 circa la manutenzione stradale delle rampe della carreggiata autostradale, in troppi tratti oggidì, discarica diffusa, causata dall’inciviltà di troppi transitanti, ma che dovrebbe rientrare nei costi di gestione e di garanzia ambientale dell’arteria stessa;
  • come si intenda procedere alla pulizia delle rampe del tratto autostradale trentino e specificamente, se si intenda procedere ad una ricognizione con i gestori di A 22, per ripristinare situazioni ambientali accettabili;
  • se si condivida l’idea per cui, se da una parte sarebbe chiaramente utopico esigere un tempestivo e immediato controllo lungo i 630 km autostradali di A22, dall’altra sarebbe parimenti inaccettabile continuare a trascurare situazioni dove i rifiuti si concentrano in maggior quantità, come quella poc’anzi esposta;
  • entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi per far rimuovere tutti i rifiuti sparsi lungo la strada poc’anzi ricordata, che conduce all’abitato di Marco.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini