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Cassa integrazione in Trentino, ancora dati preoccupanti: come si giustificano le dichiarazioni ottimistiche sulla presunta ripresa economica?

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Con interrogazione  depositata all’inizio del corrente mese abbiamo chiesto chiarimenti relativamente ai dati preoccupanti della cassa integrazione nella nostra Provincia quali risultanti dal 3° rapporto elaborato dalla U.I.L.
Nell’interrogazione si rilevava come, nel confronto tra il 1° trimestre dell’anno in corso e quello del 2016, a fronte di una sensibile riduzione a livello nazionale (38%), la nostra Provincia segnasse invece un preoccupante aumento del 68,7%, ponendosi così in netta controtendenza rispetto al trend nazionale (peggio del Trentino avevano fatto soltanto Basilicata e Calabria).
Ora è giunto il 4° rapporto, i cui dati sembrano purtroppo confermare la situazione di difficoltà in cui versa la nostra Provincia. Infatti, nonostante la riduzione su scala mensile (rispetto al marzo 2017), il confronto annuale con il 1° quadrimestre 2016 segna ancora un aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate (al netto del c.d. tiraggio) pari al 3,9%, laddove i dati nazionali segnano invece una sensibile riduzione, pari a ben il 43,1% (peggio del Trentino hanno fatto soltanto Calabria e Liguria). 
In attesa della risposta della Giunta all’interrogazione di cui sopra, vien da chiedersi come tali dati possano giustificare la narrazione di una sostanziale e ormai consolidata ripresa economica che alcuni propongono.
Civica Trentina