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Giovedì e venerdì della prossima settimana, ad ore 20,45, avranno luogo due interessanti iniziative sul tema dell’immigrazione organizzate dall’associazione culturale La Torre di Volano. Entrambe si terranno a Rovereto, preso la sala della Fondazione Caritro.
La prima conferenza vedrà tra i relatori il filosofo DIEGO FUSARO, già recentemente ospite di Civica Trentina.
Il secondo appuntamento prevede un confronto tra l’assessore provinciale LUCA ZENI ed il nostro consigliere RODOLFO BORGA, che sarà preceduto da due interventi introduttivi del direttore della Caritas Diocesana di Trento e del portavoce dell’associazione Verona ai Veronesi.
Un dibattito plurale, moderato dal prof. FRANCESCO AGNOLI, che consentirà di porre a confronto posizioni diverse su un tema di particolare importanza ed attualità.

 

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E’ stata una serata conclusiva di gran spessore, quella del trittico di ottobre di CIVICA TRENTINA, conclusosi appunto, come da programma, martedì 17 con la conferenza intitolata “Davvero migranti? Le (scomode) verità sull’immigrazione” e tenuta dalla professoressa Anna Bono. Studiosa di livello universitario e reduce da numerosi soggiorni nel Continente africano tenuti nel corso di svariati anni, la relatrice ha infatti magistralmente messo in luce – moderata dal Consigliere Rodolfo Borga – tutte le anomalie, le ombre e i rischi, spesso taciuti dai grandi mass media, del fenomeno attuale, che vede centinaia di migliaia di persone riversarsi illegalmente nel nostro Paese.
Una realtà, ha puntualizzato la professoressa Bono, che non ha precedenti e non può neppure essere accostata ai flussi migratori tradizionali, per così dire, dal momento che non solo non esiste alcuna offerta di lavoro per quelli che vengono impropriamente definiti migranti, ma manca anche la possibilità di collegare, quasi sempre, l’origine del fenomeno a dei conflitti o a delle carestie. Ne consegue l’eccezionalità di uno scenario – ha aggiunto la studiosa – estremamente complesso, che non deve essere sottovalutato né, tanto meno, quasi incoraggiato, dal momento che, come ha precisato più volte, danneggia tutti senza offrire né determinare, organizzazioni criminali a parte, nessun durevole beneficio per alcuno.
CIVICA TRENTINA, nel ringraziare il pubblico intervenuto numeroso anche in questo terzo ed ultimo incontro di ottobre, informerà presto di nuovi appuntamenti, dato che è un movimento – lo si sarà capito – che crede molto nella centralità formativa di una cultura critica, che sappia cioè davvero essere tale, anche a costo di essere controcorrente e di uscire dagli schemi e dai protocolli di quel politicamente corretto che, col sapere autentico o anche solo con la ricerca di esso, ha ben poco a che vedere.

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La scorsa settimana il Presidente Rossi, nel commentare il bilancio della presidenza trentina dell’Euregio, ha annoverato tra i successi politici che sarebbero stati raggiunti anche l’influenza esercitata sulle scelte operate dai Governi italiano ed austriaco sul tema dell’immigrazione, con particolare riguardo alla gestione del fenomeno dei richiedenti asilo.
Ugo Rossi ci ha spiegato che Trentino, Alto Adige-Südtirol e Tirolo hanno parlato con una voce sola e che tale azione comune avrebbe evitato disastrose politiche “protezionistiche”.
Ormai abituati alle rodomontate del centrosinistra sedicente autonomista, non abbiamo dato particolare peso all’ennesima uscita autocelebrativa del suo Presidente, anche se la pretesa di aver in qualche misura condizionato la politica di Austria ed Italia merita indubbiamente un posto di assoluto rilievo tra le amenità che periodicamente sentiamo.
Ciò che però in tale occasione non può non passare sotto silenzio è la singolare tempestività dell’intervento del Presidente Rossi.
Giovedì Rossi rilascia le sue dichiarazioni, venerdì il Governo austriaco annuncia l’apertura di un check-point, con tanto di unità cinofile, polizia e militari, al Brennero, al fine di “portare a zero il numero di migranti che illegalmente tentano di arrivare in Austria dall’Italia”. Domenica, per completare il quadro, le elezioni austriache vedono trionfare i Popolari di Kurz ed i Liberali di Strache, premiati dagli elettori in virtù di una politica decisamente rigorosa nei confronti della questione immigratoria.
Non c’è che dire, proprio una grande influenza quella esercitata dal Presidente e dai suoi compagni di viaggio.
Vien da pensare che in futuro una maggiore sobrietà non guasterebbe. Anche perché se questi sono gli effetti della brillante politica estera del centrosinistra trentino, non può escludersi che al prossimo annuncio trionfalistico ed autocelebrativo faccia seguito la costruzione di un nuovo muro in Europa.
Non più a Berlino, ma al Brennero.

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Il nostro intervento pubblicato da L’Adige, che confidiamo sufficientemente chiaro per escludere qualsiasi fraintendimento od interessata illazione. Non esiste alcuna possibilità che Civica Trentina entri in una qualsiasi coalizione di cui è parte il PD.
Non si tratta di questione che concerne le persone, ma di questione prettamente politica e culturale.

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Martedì prossimo, 17 ottobre, ore 20:30,  presso l’Auditorium Circoscrizione San Giuseppe Santa – Chiara, in Via Giusti 35 (angolo con Via Perini, davanti a Euro Brico), avrà luogo il terzo ed ultimo incontro del trittico di ottobre organizzato da Civica Trentina.
Una conferenza, che si annuncia davvero molto interessante, come traspare già dal titolo «Davvero migranti? Le (scomode) verità sull’immigrazione». Si tratterà, infatti, di una serata di approfondimento su un tema attualissimo – quell’immigrazione -, che Civica Trentina, lontana sia dal politicamente corretto sia da uno stile politico urlato e demagogico, ha voluto affidare a un’esperta, ossia la professoressa Anna Bono, docente universitaria presso l’Università di Torino, studiosa che ha svolto ricerca in Africa per oltre un decennio nonché autrice del recente volume Migranti!? Migranti!? Migranti!?
La già sottolineata attualità dell’argomento trattato e la possibilità di analizzarlo con l’aiuto di chi – cosa che generalmente, oggi, avviene sempre più di rado – sa bene di quel che parla, costituiscono un’occasione tale per cui ci si augura un’ampia partecipazione.
Perché i Trentini hanno il diritto, anche anzi soprattutto sull’immigrazione, di sapere come stanno davvero le cose.

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Come prevedibile il titolo dato all’articolo dell’Adige sull’incontro Tonini/Valduga di ieri, secondo cui il Sindaco di Rovereto auspicherebbe una grossa, grossissima, coalizione che vada dal Pd a Civica Trentina ha suscitato un certo clamore.
Abbiamo quindi inviato una precisazione all’Adige , con cui ribadiamo quello che da tempo andiamo dicendo.
Ciò premesso, alcune considerazioni. Ed una premessa. Al di là del titolo ad effetto, a noi non pare proprio che Valduga abbia sponsorizzato l’innaturale coalizione che il titolone prefigura. Al di là delle considerazioni di carattere generale, infatti, l’esempio concreto di esperienza politica che il Sindaco di Rovereto propone come potenzialmente riproponibile a livello provinciale è quello dei Comuni di Rovereto, Pergine, Mezzolombardo e Tione. Tutti Comuni dove il Pd (e, eccetto Tione, non solo il Pd) è all’opposizione.
Se questo è il modello, pare proprio che la coalizione non sia poi così “grossa”. Ed a proposito di titoli, certamente più rispondente alla realtà quello del Trentino .
Ma a prescindere da quanto dichiarato da Valduga, che ovviamente non impegna Civica Trentina, è del tutto chiaro che noi siamo incompatibili, culturalmente e politicamente, con il Pd. I nostri valori, i nostri riferimenti culturali, i nostri programmi non sono i loro.
Come abbiamo chiarito pubblicamente a più riprese, noi stiamo lavorando unitamente ad altri per dar vita ad un’aggregazione territoriale alternativa al centrosinistra, che riteniamo presupposto imprescindibile per dar vita ad un’alternativa finalmente credibile e competitiva a chi governa il Trentino da un ventennio. Questo è il nostro obbiettivo prioritario.
Senza preclusioni nei confronti di nessuno, se non della coalizione a traino Pd. Peraltro, un’occhiata, anche superficiale, al lavoro di Civica Trentina fuori e dentro il Consiglio provinciale, cediamo sia sufficiente a fugare ogni dubbio (ovviamente in chi è in buona fede).
E, per concludere, facciamo presente che sono proprio certi “giochetti”, mediatici e non, a dimostrare, quando mai ve ne fosse bisogno, chi è più pericoloso per i fautori della continuità.
Costoro sanno bene che la riproposizione delle consuete contrapposizioni regalerà ancora una volta la vittoria (magari meno brillante) al centrosinistra. E sanno anche che la sola possibilità di cambiamento può venire da un ampliamento dell’offerta politica che scompagini gli schemi abituali.
Ai militanti, sostenitori ed amici di Civica Trentina un tanto deve essere ben presente.

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Un successo di partecipazione e di contenuti, la seconda serata del trittico culturale che Civica Trentina ha organizzato per il mese di ottobre. Presentata dalle parole del Sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Dalledonne, la relazione del dottor Mauro Stenico – Sindaco di Fornace, oltre che filosofo e scrittore – ha infatti colpito tutti i presenti, i quali sono stati introdotti, sulle ali della filosofia, da Aristotele a san Tommaso, al senso primo dei concetti di “bene comune” e “politica”.
Grazie anche alle magistrali conclusioni della serata, tenute dal prof. Francesco Agnoli – e alle numerose domande del pubblico presente -, la serata si è rivelata un’occasione preziosa non soltanto per un pur pregevole approfondimento culturale, ma anche e soprattutto per riscoprire il senso primo di un impegno, quello politico, che se da una parte oggi attira non poche critiche, dall’altra rimane – come il dottor Stenico ha avuto modo di illustrare brillantemente – una tra le prime e più elevate forme di carità e di servizio.
Ne consegue come vada un sincero grazie al Sindaco di Fornace, per essere intervenuto all’incontro organizzato da Civica Trentina, mettendo a disposizione di tutti i presenti le sue non comuni conoscenza e passione.

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Il 5 ottobre scorso il Consiglio provinciale ha discusso una mozione finalizzata alla costituzione di una commissione d’indagine sulla vicenda del N.O.T. Sotto potete vedere i video dei due interventi del consigliere Borga (discussione generale e  dichiarazione di voto).

Degna di nota la circostanza per cui nessuno dei partiti che sostengono la Giunta ha sentito il dovere (od avuto il coraggio) di prendere la parola per sostenere l’operato della Provincia e spiegare le ragioni della loro contrarietà all’istituzione di una commissione d’indagine su quanto accaduto.

 

Sopra l’articolo che L’Adige ha dedicato alla questione sollevata da Civica Trentina. Trova conferma il fatto che i genitori non sono stati in alcun modo – neppure per il tramite dei loro rappresentanti – coinvolti nella decisione.
Attendiamo le spiegazioni che la dirigente ha anticipato voler fornire. E restiamo in attesa della risposta della Giunta all’interrogazione  che già abbiamo depositato.