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Cicli servoassistiti elettrici e utilità sociale e medica: la Provincia promuova l’acquisto e l’utilizzo. Possibile dar corso ad un progetto mirato?

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Il Trentino, vanta una rete di ciclabili invidiabile, con collegamenti che possono dare spazio ad un utilizzo sistematico delle bicicletta, sia dal punto di vista turistico, sia per la mobilità interna dei residenti, anche se, a onore del vero, crediamo opportuno insistere per migliorare detto utilizzo, proprio per questo secondo segmento, che potrebbe dare e avere risposte concrete sul piano della mobilità.

Questo dato sembrerebbe contraddittorio, infatti, rispetto all’utilizzo che si fa della bicicletta in altre realtà, quali Bolzano, dove è in essere una particolare attenzione, testimoniata dal grande utilizzo degli stalli a queste dedicati, che sono ampi, sempre con tantissime biciclette, dislocati alle porte del centro, davanti a scuole e centri d’utenza trafficati.

Detto questo, altro dato da considerare è la trasformazione che questo mercato e passione sta subendo, che, forse seguendo l’invecchiamento della popolazione, sta cambiando le esigenze, con una sempre più importante richiesta di biciclette a pedalata assistita, volgarmente chiamate elettriche.

Nel corso del 2016 in Italia il mercato delle biciclette a pedalata assistita ha raggiunto i 124.000 pezzi, con un incremento del 120% rispetto all’anno precedente e sono sempre più numerose le realtà italiane che progettano e producono in proprio i motori e l’elettronica.

Una specializzazione che, anche in Trentino ha destato alta specializzazione, tanto che una start up presente a Manifattura Domani, ha brevettato anche un motore applicabile alle biciclette normali.

Ma di più, da quanto ci è dato di sapere, pare che il ciclo con pedalata assistita, sia riconosciuto addirittura quale ausilio per la riabilitazione cardiologia, soprattutto dal punto di vista psicologico, oltre che motorio.

A fronte di tutto ciò, crediamo che la regia provinciale sulla mobilità sostenibile, possa giocare un ruolo importante, proprio per una diffusione intelligente di codesta proposta innovativa, che si trasformi in abitudine e prassi, per la mobilità cittadina ma anche per le gite fuori porta.

Regia, che oltre a dar corso ad un coinvolgimento delle varie amministrazioni comunali per la creazione degli appositi stalli per biciclette con adeguate rastrelliere-anche nel numero- veda anche un impegno economico, affinché le Famiglie, possano accedere all’acquisto, facilitando soprattutto anziani e ceti deboli, affinché detto ausilio sia un incentivo alla alle buone abitudini e alla salute, attraverso la pedalata assistita.

Da molti anni la Provincia per ragioni comprensibili, ha scelto o forse dimenticato questo importante segmento d’interesse di una vasto numero della popolazione e proprio per questo, crediamo opportuno verificare e sollecitare un impegno in questo senso, affinché si possa rispondere concretamente ad una necessità che parrebbe importante, per la mobilità, per la salute, dando appunto soprattutto a quel sempre più vasto numero di popolazione anziana, la possibilità di potersi acquistare una bicicletta elettrica a pedalata assistita, attraverso sistemi di defiscalizzazione o di veri e propri bonus di accesso, per rendere accessibile proprio l’acquisto.

 Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se si condivida la necessità di dar corso ad una adeguata regia per lo sviluppo dell’uso urbano ed extraurbana della bicicletta, non solo per uso sportivo, con particolare attenzione alle variabili innovative che detti veicoli hanno ultimamente subito, con le versioni delle pedalate assistite, oggidì considerati anche ausili terapeutici per forme di riabilitazione cardiologico e non solo;
  • se, condividendo il punto precedente, sia possibile verificare la possibilità di inserire detti cicli elettrici, tra le forme di recupero psico-fisico soprattutto per gli anziani, con progetti di prescrizioni sanitarie parzialmente finanziabili;
  • se si sia a conoscenza dell’imponente sviluppo della richiesta di biciclette elettriche con pedalata servoassistita e se, a fronte di ciò, si condivida l’idea di dar corso ad un progetto di parziale sostegno, sotto le forme possibili-fiscali o di incentivo- che ci competono, che possa mettere anziani e ceti più deboli, nella condizione di poter accedere all’acquisto;
  • se si intenda, in collegamento con il Consorzio dei Comuni, dar corso ad un progetto incentivante l’installazione di rastrelliere e stalli sufficienti a rispondere adeguatamente alla domanda dell’utilizzo della bicicletta, che tenga in buon conto anche dello sviluppo e richieste di cicli servo assistiti, con posizionamenti di rastrelliere anche davanti alle scuole-laddove possibile-proprio per generare la cultura dell’uso della bicicletta.

 A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini