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“Concerto di Natale” a Riva del Garda: cancellato dal Collegio docenti sostituendosi al Consiglio d’Istituto? Grave atto che rimuovendo le tradizioni sceglie la comodità. Una vergogna

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Sul sito del trasparente Istituto Comprensivo Riva 1 di viale Damiano Chiesa a Riva del Garda, è ancora possibile leggere l’appuntamento di Natale che caratterizza l’attività da oltre 12 anni dove si dice:

«Anche quest’anno i nostri alunni, preparati e guidati dai loro insegnanti di Musica, ci offriranno il Concerto di Natale, splendida occasione per augurarci buone festività natalizie e per sancire l’inizio delle vacanze. Tutti i familiari sono dunque invitati a partecipare a questo bel momento di musica e canto che si terrà venerdì 23 dicembre 2016, presso l’Auditorium San Giuseppe, con inizio alle 10.15 circa».

Ebbene, questo sembrerebbe l’ultimo invito, se è vero come è vero, che, in data 3 marzo 2017, nella seduta del Consiglio d’Istituto, il Presidente e i commissari del Consiglio stesso, sono stati informati dal Dirigente scolastico, della decisione del Consiglio dell’Istituzione, che avrebbe deciso di cancellare l’appuntamento per rispetto della presenza di altre religioni (questa parrebbe la solita argomentazione adottata), per trasformarlo in un laico (e inutile) Concerto di primavera, assecondando più le volontà di qualche docente che non la volontà delle Famiglie, dei ragazzi e di docenti liberi, che oltre agli aspetti religiosi, ben sanno che arte e musica, non hanno confini, non erigono muri ne sanno fare distinzioni tra note e credo religiosi.

Una scelta che sarebbe stata accolta con molto disaccordo, in modo assolutamente trasversale, proprio per l’impatto che sta generando e che mette fine ad un percorso ciclico che mette il Natale, quale appuntamento valoriale, che superando se stesso univa nella musica, l’impegno e la passione di docenti, scolari, famiglie, società civile e residenti, in modo assolutamente trasversale e senza cappelli di ordine religioso.

Una scelta che -a dir di molti – sarebbe inaccettabile e da ripensare, poiché così facendo, si delega a qualche facinoroso docente, l’azzeramento di gestione di una sistema che supera le tradizioni ma che valorizza, nelle differenze, la capacità di unire e pensare, partendo anche da quell’arte che proprio la musica dedicata, può rendere concreta.

A fronte di questo e anche al dissenso che sappiamo esserci anche all’in terno del Collegio docenti su questa scelta “pilatesca”, crediamo sia opportuno dar spazio-non tanto a sterili polemiche-ma ad un ragionamento che vuole e deve essere propositivo, ma che possa riaprire i giochi su una scelta che così letta, sembra un percorso ideologico e non una volontà ponderata di far emergere percorsi valoriali, a prescindere dai credo o dalle appartenenze.

Proprio per questo, la proposta di rivedere detta scelta, lasciando alla amministrazione pubblica-semmai-in collaborazione con l’Istituto stesso, la possibilità di dar corso anche al Concerto di Primavera, che possa essere trasformato – perché no? – in un Concerto provinciale della Primavera, ma che non sia in sostituzione o in ammenda alla cancellazione coatta di un appuntamento che è sacro non tanto per i contenuti, quanto per i percorsi che studenti e docenti interessati, da 12 anni, in collegamento con il Conservatorio Bomporti, stanno dando alla Citta di Riva, ai suoi studenti e alle Famiglie tutte.

Un auspicio che, proprio nel Consiglio d’istituto, i genitori hanno dato come segnale e come richiesta formale di una retromarcia su tale decisione, affinché il pur duro impegni dei docenti stessi nel periodi di Natale, possa rimanere un momento di aggregazione e riflessione alla vigilia delle festività di Natale.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se si sia a conoscenza che, come parrebbe, con un atto calato dall’alto e – sembra – non certo condiviso da tutti, nell’Istituto Comprensivo Riva 1, il Collegio docenti, nei fatti avrebbe cancellato l’annuale appuntamento del “Concerto di Natale”, fatto in collaborazione tra la Scuola e il Conservatorio Bonporti, e che da 12 anni è stato momento di arte, di riflessione e di aggregazione non solo per l’Istituto ma per tutta la Comunità indistinta stessa;
  • se corrisponda al vero che gli argomenti adottati sarebbe la laicizzazione dell’appuntamento trasformandolo in un “forse” Concerto di primavera, con nessun legame ma soprattutto avvilendo ogni riferimento valoriale che anche la ricorrenza cristiana sa dare al mondo e anche alla comunità rivangai modo indistinto, aggregativo e di riflessione;
  • se sia possibile che tali decisioni vengano calate obtorto collo dall’alto o da una delle organizzazioni che in modo piramidale gestisce la scuola e i percorsi scolastici locali e nel caso, non fossero motivazioni di ordine ideologico/religioso, quali sarebbero quelle addotte per giustificare tale scelta;
  • quale sia il ruolo dei genitori, nel momento in cui volessero che il Concerto di Natale rimanga un appuntamento d’impegno per l’Istituto stesso dove, sappiamo, esserci molto dispiacere per la scelta frettolosa messa in atto su iniziativa di qualche docente forse troppo interessato ad altro che agli obiettivi dei ragazzi e della loro crescita;
  • se non sia possibile, magari con l’avvallo e l’appoggio anche della Provincia, in collaborazione con Istituto e istituzioni locali, dare spazio anche al “Concerto di primavera”, ma in aggiunta e non certo a discapito dell’annuario e tradizionale appuntamento sentito e partecipato del Concerto di Natale di Riva del Garda.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

Cons. Claudio Civettini-