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Conferenza stampa: “Rosatellum”, una legge elettorale iniqua

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Martedì 31 ottobre scorso abbiamo organizzato una conferenza stampa per esporre le ragioni della nostra contrarietà alla nuova legge elettorale (c.d. Rosatellum) con particolare riferimento alle conseguenze per la nostra Regione, che sono quelle che più c’interessano.
L’iniziativa è stata assunta assieme agli altri movimenti territoriali presenti in Consiglio provinciale: Autonomisti Popolari di Walter Kaswalder, Progetto Trentino ed Amministrare il Trentino di Nerio Giovanazzi, che non ha potuto partecipare alla conferenza stampa. La nuova legge elettorale, ritagliata su misura per gli interessi di PD e SVP, di fatto consegna il 90% dei seggi parlamentari attribuiti al Trentino Alto Adige/Südtirol (16 su 18) alla coalizione che rappresenta il 50% degli elettori.
Per quanto concerne il Senato, con la nuova legge, che ha eliminato il seggio assegnato al miglior perdente, destinato ad assicurare una sia pur risicata presenza alle minoranze, è probabile che tutti e sette i seggi siano attribuiti al centrosinistra: il 100% a chi rappresenta i 50% se va bene!
Alle elezioni del 2013, che pure sono state particolarmente favorevoli al centrosinistra, i suoi candidati hanno infatti vinto con percentuali che sono andate da 43 al 49%! Una legge palesemente iniqua, con probabili profili d’incostituzionalità, che penalizza grandemente la rappresentanza delle divere se formazioni politiche regionali ed in particolare di quelle autenticamente territoriali, ridotte a fare le portatrici d’acqua di quelle nazionali.
In Alto Adige/Südtirol la nuova legge per un verso lede la rappresentanza del gruppo linguistico italiano ( che potrà esprimere un rappresentante soltanto con il placet della SVP), dall’altro penalizza quell’ampia parte del  gruppo linguistico tedesco che non si riconosce nella SVP (pari, alle ultime elezioni regionali, a ben il 37%). Di seguito gli articoli ed i servizi televisivi dedicati alla conferenza.