Home Blog I consorzi irrigui chiedono norme di semplificazione: la Provincia intende procedere...

I consorzi irrigui chiedono norme di semplificazione: la Provincia intende procedere in tal senso? Quali i tempi e le modalità d’intervento?

0 82

CONDIVIDI SUI SOCIAL:

Ci sono eventi e passaggi ai quali le Istituzioni non solo non possono mantenere un atteggiamento di indifferenza, ma sono chiamati ad ispirarsi nella propria azione e per quanto concerne l’operato politico. Uno di detti eventi è senza dubbio costituito dall’assemblea, tenutasi l’altro ieri, dei 234 Consorzi di Miglioramento Fondiario e consorzi irrigui del Trentino aderenti alla Federazione provinciale Consorzi Irrigui. L’importanza dell’evento è anzitutto dovuta al fatto che quella di siffatti Consorzi è una realtà che rappresenta oltre il 95% dei consorzi operanti in Trentino.

Ne è consapevole l’Amministrazione provinciale, che nella persona del proprio Assessore all’agricoltura ha fatto sapere come, per l’irrigazione, nel solo 2016 siano stati finanziati 12 progetti con un intervento di oltre 10 milioni e 800 mila euro, coprendo l’80% della superficie richiesta. Un passaggio, questo, senza dubbio positivo ma che non risponde a tutte le richieste attuali dei Consorzi di Miglioramento Fondiario e consorzi irrigui del Trentino, richieste che si basano su problemi concreti e irrisolti; il primo dei quali concerne il mantenere la procedura privatistica per gli appalti considerato i vantaggi che questa comporta soprattutto nella semplificazione amministrativa a carico dei consorzi.

Un altro aspetto di non trascurabile importanza concerne, con riferimento alle revisioni contabili del consorzi, l’esistenza di una procedura veramente ridondante e astrusa. Da non sottovalutare, inoltre, la ricorrente preoccupazione in ordine all’applicazione del Deflusso Minimo Vitale che, in tempi di sempre maggiore carenza d’acqua per l’irrigazione, crea enormi problemi. Come intende concretamente farsi carico di queste richieste l’Amministrazione provinciale? Dal momento che non è affatto chiaro, urge riprendere – nell’auspicio appunto di ottenere risposte pertinenti e in tempi ragionevoli – i poc’anzi citati quesiti per sottoporli all’attenzione della Giunta provinciale.

Ma a tutto ciò, crediamo sia opportuno valutare l’attualità legislativa che regola la vita consortile, visti i disagi che sempre di più, in alcune gestioni si manifestano in modo palese, soprattutto in riferimento a situazioni di alcune valli, dove l’abbandono agricolo, il rimboschimento di aree precedentemente coltivate e altro. Disagi, che si traducono in addebiti “forzati” qualche volta non certamente equi, ma soprattutto non tenendo in considerazione, le nuove situazioni agricole e destinazioni, che i territori hanno subito o voluto.

Ciò avrebbe prodotto situazioni inaccettabili di imposizioni che hanno generato conflittualità poco opportune e che – per la verità su un numero minimale di Consorzi – gestioni che rasenterebbero la poca trasparenza, sulle modalità della scelta degli interventi ma anche della determinazione delle quote addebitate.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se si condivida l’asserita importanza rappresentata nell’Assemblea dei Consorzi di Miglioramento Fondiario e consorzi irrigui del Trentino, di mantenere la procedura privatistica per gli appalti e quali siano i punti di vista, circa i vantaggi che questa comporterebbe soprattutto nella semplificazione amministrativa a carico dei consorzi;
  • in caso di condivisione, quali siano i programmi del Governo provinciale circa detta richiesta;
  • se condivida l’idea, con riferimento alle revisioni contabili del consorzi, l’esistenza di una procedura definita ridondante e astrusa, che richiederebbe di essere notevolmente semplificata e agevolata, rispetto a come è ora e nel caso, quali siano le iniziative su questo tema, che la Giunta provinciale intende adottare;
  • entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo, intenda attivarsi in tal senso;
  • se sia a conoscenza della ricorrente preoccupazione – espressa dai Consorzi di Miglioramento Fondiario e consorzi irrigui del Trentino – in ordine all’applicazione del Deflusso Minimo Vitale che, in tempi di sempre maggiore carenza d’acqua per l’irrigazione, crea enormi problemi e nel caso, quali siano gli intendimenti della Giunta provinciale, circa la gestione della situazione in questione;
  • entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo, intenda attivarsi per creare le condizioni affinché l’anzidetta preoccupazione non abbia più a manifestarsi.
  • se si condivida che che la normativa vigente sul tema, debba essere aggiornata alle nuove situazioni presenti dal punto di vista della manutenzione e gestione agricola, soprattutto nelle valli quali il Tesino, la Vallarsa, l’altipiano di Brentonico e Mori, Valsugana e la zona di Isera/Patone, affinché le poche situazioni che parrebbero degenerate, nella gestione dei territori gestiti, per cause che sarebbero tutte da accertare ma che nella gestione contabile, non avrebbero tenuto conto dei mutamenti culturali in essere.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini