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CONSULTA PER LO STATUTO SPECIALE PER IL TRENTINO – ALTO ADIGE/SÜDTIROL

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Con legge provinciale 2 febbraio 2016, n. 1 è stata istituita la Consulta per lo Statuto speciale per il Trentino – Alto Adige/Südtirol. La Consulta è costituita da 25 membri: 9 consiglieri provinciali (5 indicati maggioranza e 4 dalla minoranza), tre componenti in rappresentanza delle Autonomie Locali, un componente in rappresentanza della Federazione trentina della cooperazione, un componente in rappresentanza della Conferenza delle minoranze linguistiche, due componenti nominati dall’Università di Trento, tre componenti in rappresentanza delle organizzazioni di categoria, tre componenti in rappresentanza delle organizzazioni sindacali, tre componenti in rappresentanza delle associazioni portatrici di interessi sociali, culturali e ambientali.

Civica Trentina è presente con il suo capogruppo Rodolfo Borga.

Scopo della Consulta è quello di predisporre una proposta di modifica dello Statuto d’Autonomia in vista della possibile approvazione del c.d. terzo Statuto d’Autonomia. In Provincia di Bolzano è stato istituito un organismo analogo (la Convenzione), che opera con la medesima finalità.

I risultati del lavoro di Consulta e Convenzione saranno poi “consegnati” al Consiglio regionale ed alle forze politiche, che dovranno decidere se, ed eventualmente come, procedere a modificare lo Statuto. Competente a promuovere eventuali modifiche è il Consiglio regionale, essendo regionale la dimensione della nostra autonomia. Ovviamente, l’eventuale proposta di modifica dovrà poi essere sottoposta al vaglio del Parlamento, cui spetta, pertanto, “l’ultima parola” in proposito.

La legge istitutiva della Consulta prevede una prima fase di elaborazione di una proposta “provvisoria” di carattere generale, cui segue una fase partecipativa, caratterizzata dalle audizioni di alcuni soggetti, dagli incontri aperti al pubblico che si svolgeranno sull’intero territorio provinciale e dalla possibilità per ognuno d’inviare direttamente alla Consulta le proprie osservazioni e/o proposte. Al termine della fase partecipativa la Consulta provvederà ad elaborare, tenuto conto degli spunti emersi nella fase partecipativa, la proposta di modifica definitiva dello Statuto.

A quel punto spetterà alla politica decidere il da farsi, tenuto conto che qualsiasi sarà la scelta, la prima delle questioni che dovrà essere affrontata e risolta sarà quella dell’armonizzazione delle posizioni di Trentino ed Alto Adige Südtirol.

La legge provinciale 2 febbraio 2016, n. 1 fissa il termine di 360 giorni dall’insediamento per il termine dei lavori. Attualmente è in corso la fase partecipativa, che si prevede sia conclusa entro il settembre 2017. Ai seguenti link, che conducono al sito della Consulta, potrete trovare informazioni più dettagliate sulla Consulta, sui suoi lavori e sullo stato dell’arte.

https://www.riformastatuto.tn.it/

https://iopartecipo.riformastatuto.tn.it/

https://ioracconto.riformastatuto.tn.it/story/io_racconto_riforma_statuto

P.S. In questa sede abbiamo voluto soltanto diffondere la conoscenza della Consulta e, soprattutto, delle finalità per cui è stata istituita. Quello che la nostra autonomia sta vivendo è un momento assai delicato e siamo convinti che proprio per questo sia importante promuovere quanto più possibile la partecipazione a questa importante iniziativa. Successivamente provvederemo ad esporre la posizione di Civica Trentina sui molteplici e delicati aspetti che l’eventuale riforma dello Statuto involge. Per ora ci limitiamo ad osservare che la sonora (e a nostro avviso provvidenziale) bocciatura della proposta di riforma costituzionale Renzi, ha avuto l’effetto di consentire di procedere alla scelta che sarà ritenuta più opportuna. La modifica dello Statuto non è, infatti, più obbligatoria, così come sarebbe stato qualora la riforma Renzi fosse stata approvata dal popolo.