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Cosa sta succedendo al Comune di Cavalese?

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La situazione che si è venuta a determinare nel Comune di Cavalese ha del paradossale.

Da mesi il Consiglio comunale non riesce ad operare a causa dell’ostruzionismo del Sindaco e della maggioranza, che non soltanto non convocano il Consiglio, ma addirittura disertano (è già accaduto due volte) le sedute che la minoranza si è vista costretta a convocare stante la voluta inerzia della maggioranza.

E questo perché, a quanto pare, il Sindaco avrebbe dichiarato che non intende permettere lo svolgimento delle sedute del Consiglio comunale sino a quando un consigliere di minoranza non darà il suo assenso ad un dibattito pubblico su alcuni temi d’interesse comunale.

Una scelta che qualcuno potrebbe definire ricattatoria, e che comunque rivela di certo una concezione “proprietaria” delle istituzioni, per cui si condiziona l’operatività del Comune ai voleri di un Sindaco che evidentemente non ha ancora ben compreso che il Comune non è casa sua; né, evidentemente, che non vi può essere dibattito più “pubblico” di quello svolto in un consiglio comunale.

Ma, come noto, siamo in Trentino, in una terra in cui da qualche lustro a questa parte la distinzione tra istituzioni e interessi di partito si è fatta sempre più labile.

Una situazione, scrivevamo, paradossale, che, specie in un momento come questo, certamente non giova alla credibilità della politica, che di per sé fatica sempre di più ad essere anche soltanto sopportata dalla gente comune.

E ciò senza dimenticare ovviamente i problemi di carattere amministrativo che tale singolare scelta comporta.

Ad esempio, nella seconda seduta del Consiglio comunale che la maggioranza ha disertato non si è potuto votare il bilancio del Corpo dei Vigili del Fuoco volontari.

E tra breve (entro il prossimo 15 marzo) dovrà essere votato il bilancio di previsione del Comune, senza la cui approvazione il Comune di Cavalese dovrà operare in esercizio provvisorio e subire la poco entusiasmante diffida con la Giunta provinciale fisserà al Comune un termine per l’approvazione a pena di scioglimento.

Eppure pare che il Sindaco abbia pubblicamente dichiarato che egli non intende più convocare il Consiglio.

Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere

interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

 

a) se la Giunta è a conoscenza di quanto riportato in premessa;

b) se la Giunta ritiene che la voluta paralisi del Consiglio comunale di Cavalese di fatto comporti una situazione d’impossibilità di funzionamento ai sensi dell’art. 54, numero 5, dello Statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige-Südtirol.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

cons. Rodolfo Borga