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Disabili e legge sul diritto al lavoro: quale l’applicazione in provincia di Trento? Trentini aventi diritto in attesa da un anno? La Provincia chiarisca le modalità attuative e applicative

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La Legge 12 marzo 1999, n. 68, recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche e integrazioni, come finalità esplicita ha – come recita l’articolo 1 – «la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato». Un impegno senza dubbio nobile che viene declinato a seconda delle varie categorie di disabili.

Per quanto concerne gli invalidi civili almeno al 46%, per esempio, è previsto l’obbligo – disciplinato dall’articolo 2 del d.lgs 509/88 – in capo alle Aziende sanitarie locali di fare in modo che costoro abbiano diritto ad un posto di lavoro. Eppure, nonostante siffatto obbligo sia stabilito in modo piuttosto chiaro e inequivocabile, non sempre risulta oggetto di una osservanza esemplare. Questo vale in Italia, a livello generale quindi, ma – a quanto risulta dalle segnalazioni di alcuni cittadini – pure in Trentino

Vi sarebbero infatti casi di cittadini che pur essendo certificati invalidi civili al 46%, sarebbero in attesa di lavoro da molti mesi. Anche da un anno. Viceversa, parrebbe che la citata normativa 12 marzo 1999, n. 68 sarebbe attuata senza riserve presso il Cinformi a vantaggio di cittadini stranieri. Davvero le cose stanno in questi termini? E se sì, per quale ragione? Pare con ogni evidenza il caso di investire della questione l’Amministrazione provinciale al fine di ottenere, auspicabilmente in tempi rapidi, dei chiarimenti esaustivi sull’argomento.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che, per gli invalidi civili almeno al 46%, è previsto l’obbligo – disciplinato dall’articolo 2 del d.lgs 509/88 – in capo alle Aziende sanitarie locali di fare in modo che costoro abbiano diritto ad un posto di lavoro;
  • in che modo, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, risulta applicato sul piano concreto siffatto obbligo istituzionale in provincia di Trento;
  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa situazioni e casi di invalidi al 46% sarebbero in attesa di lavoro da molti mesi; anche da un anno e quali – in caso affermativo – le cause di cotanta attesa;
  • se corrisponda al vero che, mentre da una parte siffatti cittadini aspettano, dall’altra analoghe attese non interesserebbero i cittadini non comunitari e stranieri disabili presenti in Trentino;
  • quanti residenti in Trentino da oltre 20 anni hanno beneficiato delle disposizioni previste, a livello statale, dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68 nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016;
  • quanti residenti in Trentino da oltre meno di 10 anni hanno beneficiato delle disposizioni previste, a livello statale, dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68 nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016;
  • entro quali termini e secondo quali modalità si intenda fare in modo che coloro che hanno invalidità certificata dal 46% in su abbiano effettivo – e non solo formale – diritto ad un posto di lavoro, senza più attese, e coloro che risultano in attesa da mesi vedano soddisfatto siffatto loro diritto.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini