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Disegno di legge omofobia: comunicato delle minoranze consiliari

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L’assemblea delle minoranze (eccetto il Movimento 5 Stelle) ha nuovamente preso posizione sul disegno di legge che Arcigay e maggioranza si ostinano a portare in aula.

Nel comunicato abbiamo ribadito la nostra posizione: nessuna contrarietà ad adottare, qualora ve ne sia effettivamente bisogno, misure contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, ma in un contesto in cui la legge riconosca la famiglia quale definita dalla nostra Costituzione e recepisca quanto previsto in tema di educazione dei figli dai documenti puntualmente citati nel comunicato.

Per parte sua Civica Trentina rileva come le nostre preoccupazioni trovino fondamento in evidenti dati di fatto. Poiché, come riconosciuto dall’allora assessore Rossi, il disegno di legge è destinato ad operare sul piano culturale ed educativo, risulta essere del tutto evidente l’importanza di riconoscere il ruolo educativo delle famiglie in temi così delicati come quelli attinenti l’educazione affettiva e sessuale e l’identità sessuale o di genere che dir si voglia.

Ed in tale contesto ci preoccupa non poco quanto affermato dal comitato Firmalove (leggi Arcigay) in occasione del passaggio in aula del disegno di legge. All’epoca Arcigay si complimentò con la maggioranza per la mancata approvazione di due emendamenti del consigliere Borga finalizzati a tutelare il ruolo educativo delle famiglie, il cui accoglimento, secondo i promotori del disegno di legge, avrebbe “vanificato gli obiettivi del disegno di legge”.

Quindi, ammette Arcigay, informare puntualmente le famiglie dei reali contenuti delle iniziative che si vorrebbero assumere nelle nostre scuole vanificherebbe le finalità del disegno di legge!

Capito, ora, la ragione delle nostre (e di tante famiglie) preoccupazioni ed il perché per noi il riconoscimento alle famiglie del diritto ad educare i propri figli in via prioritaria rispetto ad ogni altro soggetto costituisce un presupposto imprescindibile, in difetto del quale ogni ipotesi di accordo viene meno?

La maggioranza arcobaleno che sostiene il disegno di legge riconosca quello che già riconoscono la nostra Costituzione, (la più bella del Mondo, si dice, ma evidentemente ad intermittenza), la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali e noi saremo pronti a discutere dei contenuti del disegno di legge. Diversamente continueremo ad opporci strenuamente all’approvazione del ddl e sarà la Giunta a doversi assumere la responsabilità di tornare in aula.

Di seguito il link al comunicato delle minoranze consiliari

Comunicato minoranze