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DISEGNO DI LEGGE OMOFOBIA: LA FAMIGLIA NATURALE VIENE PRIMA

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 DISEGNO DI LEGGE OMOFOBIA: LA FAMIGLIA NATURALE VIENE PRIMA

Nel rispetto dei diritti individuali e degli affetti di tutti, ma senza equiparare realtà che eguali non sono

 

Cliccando sul link  intervento aula ddl omofobia  potete leggere l’intervento del consigliere Borga sul ddl promosso da Arcigay ed Arcilesbica e sostenuto dalla maggioranza. L’intervento è piuttosto lungo (circa 40 cartelle). Per questo seguirà una breve sintesi delle ragioni per cui ci stiamo opponendo in tutti i modi all’approvazione della proposta legislativa.

1) E’ vero che in Trentino ed in Italia esiste un “problema omofobia” e cioè un contesto generale discriminatorio nei confronti delle persone omosessuali in ragione del loro orientamento sessuale? Falso. Le ricerche esistenti dimostrano il contrario. Sono tutte citate nell’intervento. Qui mi limito a far presente che un recentissimo (2013) studio americano ha collocato l’Italia all’ottavo posto al mondo per accettazione sociale dell’omosessualità. Ed al quarto per la fascia d’età da 18 a 29! Non c’è che dire, proprio un Paese omofobo l’Italia. Ed il Difensore Civico ha confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione in tal senso che riguardi il Trentino.

2) E’ vero, invece, che vi sono deprecabili casi di violenza, verbale e fisica, in danno di persone omossessuali, anche in ragione del loro orientamento sessuale (anche se assai più numerosi sono gli episodi di violenza in danno, ad esempio, delle donne; un omicidio ogni tre giorni), per reprimere e prevenire i quali esistono però già tutti gli strumenti legislativi necessari.

3) Cos’è la discriminazione? Il termine si presta a non univoche interpretazioni (il discriminare, cioè il distinguere, il differenziare, in sé è proprio di ogni attività umana). Il disegno di legge non chiarisce in alcun modo cosa s’intenda per discriminazione, cosicché è agevole prevedere che nell’applicare la legge si considereranno come discriminanti la convinzione per cui la famiglia è solo quella costituita da un uomo e da una donna e quella per cui un bambino ha il diritto, che nessun legislatore può negare, di avere un padre ed una madre. E proprio per evitare che ciò avvenga Civica Trentina ha proposto con un ordine del giorno che nell’applicazione della legge tali convinzioni non potessero essere considerate come discriminanti ed essere così combattute nelle scuole, con conseguente indottrinamento dei nostri figli e nipoti. L’ordine del giorno è stato puntualmente bocciato dalla maggioranza. Cosa dunque dovremmo pensare?

4) Il disegno di legge interessa pesantemente la scuola, che diventerà il luogo privilegiato per la propaganda dell’ideologia di genere all’insaputa dei genitori. Per evitare questo abbiamo proposto un emendamento in base al quale le iniziativa nelle scuole che si rivolgono a studenti minorenni non possono avvenire senza il previo coinvolgimento dei genitori. L’emendamento non è stato accolto dalla maggioranza e i promotori del disegno di legge (Arcigay ed Arcilesbica) hanno testualmente affermato che tale emendamento, ove accolto, “vanificherebbe gli obiettivi del disegno di legge”. Come dire che se i genitori fossero informati prima di cosa la scuola vorrebbe propinare ai loro figli, certe cose non potrebbero essere fatte! Cosa dunque dovremmo pensare? Nella relazione troverete tutti gli articoli del ddl che si occupano di scuola, nonché gli esempi di quanto già ora avviene nella scuole italiane (la lettura è molto interessante). NOI NON VOGLIAMO CHE QUESTO ACCADA ANCHE IN TRENTINO.

Questo e tanto altro troverete nel documento allegato, la cui lettura a chi ha a cuore il destino dei propri figli e dei propri nipoti e cioè, in ultima analisi, della nostra Terra.