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Doppia preferenza di genere: la maggioranza getta la spugna. Chi con rammarico, chi con gioia, che però va tenuta nascosta.

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Nella seduta del Consiglio provinciale di ieri la maggioranza ha infine gettato la spugna. La discussione del disegno di legge sulla doppia preferenza di genere è stata sospesa a fronte dell’ostruzionismo di alcuni consiglieri di minoranza.
La posizione di Civica Trentina, che ha depositato circa 2.700 emendamenti è stata chiara fin dall’inizio: eravamo e siamo contrari ad una legge che pretende di coartare la volontà degli elettori e delle elettrici.
Il popolo trentino è sufficientemente maturo e consapevole per votare senza che qualche professorino, qualche sedicente intellettuale, qualche autoreferenziale comitato e qualche consigliere provinciale pretenda di, come ho sentito dire, “prenderlo per mano”.
Una concezione elitaria, intrisa di un inaccettabile razzismo morale, culturale e sociale, che Civica Trentina rigetta alla radice. I Trentini non hanno alcun bisogno che qualcuno, che si crede detentore del “verbo”, li prenda per mano.
Sono in grado di decidere autonomamente chi e cosa votare, senza che qualcuno, non di rado mosso da interessi – che, al di là delle roboanti dichiarazioni di principio, sono del tutto personali – lo “prenda per mano”.
La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio. A fronte alta abbiamo costretto la maggioranza a ritirare il disegno di legge. Senza nasconderci, senza finzioni, senza strumentalizzazioni. E senza ricorrere alle bugie che in questi mesi abbiamo dovuto leggere e sentire circa la presunta arretratezza del Trentino.
Di seguito i link di due sintetici interventi del nostro capogruppo. Pochi minuti utilizzati per spiegare la nostra posizione.

 

Primo intervento Consigliere Borga

 

Secondo intervento Consigliere Borga