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(ex) Piano straordinario per l’edilizia abitativa sociale 2007-2016: a che punto siamo?

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Trento, 6 marzo 2014

Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Bruno DORIGATTI

INTERROGAZIONE n.
(ex) Piano straordinario per l’edilizia abitativa sociale 2007-2016: a che punto siamo?
Pochi giorni dopo le elezioni dello scorso ottobre l’assessore Daldoss ha ufficialmente archiviato, unitamente alla spa ITEA, che pare essere costata un occhio della testa ai contribuenti trentini, anche il Piano straordinario per l’edilizia abitativa sociale, che proprio ITEA avrebbe dovuto attuare.
Detto piano prevedeva: a) il recupero di 3.000 alloggi da risulta (quelli lasciati liberi); b) la realizzazione di 3.000 alloggi a canone moderato; c) 3.000 nuovi alloggi (comprensivi, crediamo, delle ristrutturazioni) per l’edilizia abitativa sociale, di cui il 30% da acquistare sul libero mercato (630 alloggi avrebbero dovuto essere acquistati entro il 2010).
Alla data del 30.6.2012 lo stato di attuazione del Piano straordinario era il seguente:
a) alloggi da risulta recuperati 1.999 su 3.000;
b) alloggi da destinare ad edilizia abitativa sociale complessivamente 643 su 3.000, di cui 196 acquistati (preliminari compresi), 166 ristrutturati e 281 nuove costruzioni (percentuale di realizzazione 21,5% circa);
c) alloggi a canone moderato 133 su 3.000 (percentuale di realizzazione 4,4% circa).
I numeri dicono tutto circa il fallimento di un Piano, di cui tutti erano a conoscenza, ma che la Giunta ha certificato soltanto ad urne chiuse (come Metroland, come l’inceneritore, come la banda larga, come la privatizzazione di Itea, come la situazione deficitaria del bilancio provinciale); così, tanto per non far comprendere agli elettori che tutta questa buona amministrazione, propagandata con dovizia di mezzi e buone sponde non era poi così buona.
Come che sia, è opportuno conoscere la situazione aggiornata ad oggi e sapere il perché ITEA spa non è riuscita neppure ad acquistare gli alloggi previsti dal Piano (630 entro il 2010, contro i 196 del giugno 2012!).
E ciò nonostante un ordine del giorno, presentato dal sottoscritto ed approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale nel dicembre 2011, impegnasse ad impartire ad ITEA spa direttive finalizzate all’acquisto sul mercato di un congruo numero di alloggi.
Perché con tutta evidenza le ipotesi sono due.
O ITEA spa ha deliberatamente ignorato le direttive della Giunta e del Piano straordinario o gli alloggi non sono stati acquistati perché in realtà le risorse dichiarate mancavano e/o la Giunta provinciale pubblicamente ordinava una cosa ad ITEA spa e privatamente ne ordinava una diversa.
Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere
interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

a) quanti sono ad oggi gli alloggi di risulta consegnati;
b) quanti sono ad oggi i nuovi alloggi destinati ad edilizia abitativa sociale consegnati, con specifica indicazione di quelli acquistati sul libero mercato, di quelli ristrutturati e delle nuove costruzioni;
c) quanti sono ad oggi gli alloggi a canone moderato consegnati;
d) quali sono le reali ragioni per cui ITEA spa non ha provveduto ad acquistare sul libero mercato gli alloggia previsti dal Piano straordinario (630 entro il 2010).

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
cons. Rodolfo Borga