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Folgaria e rilancio: si azzerino i vertici di Carosello Ski e non solo, prima di ogni altro finanziamento

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 Sulla situazione economica degli altipiani cimbri se ne sono scritte di tutte i colori, ma soprattutto si sono viste, negli ultimi anni, delle alchimie politico-imprenditoriali purtroppo degne del teatro dell’assurdo. Tutto ciò è sicuramente indegno, anche perché si è assistito recentemente alle richieste di cambiamento avanzate dalla stesse persone – almeno così sembra – che hanno gestito fino ad oggi la gestione di Carosello Ski – e che hanno delineato anche il percorso, non certo brillante, che Carosello Ski e che comunque Folgaria, sta subendo – e che quindi sarebbero coinvolti nelle scelte che ha prodotto l’infelice situazione in cui versano enti, banche e società alberghiere del territorio.

A fronte di siffatte enunciazioni, è chiaro come gli impianti di Folgaria vadano sì certamente mantenuti, ma gestiti in modo completamente diverso, con principi che siano noti, corretti, ma soprattutto condivisi dalla popolazione con la partecipazione degli albergatori non con vincoli o ricatti – politici o economici – ma con legami che possano essere trasformati in sviluppo turistico degli altipiani cimbri, di Folgaria, Lavarone e Luserna. Detto questo appare francamente inutile seguitare a ricercare capri espiatori, fermo restando che è fin troppo chiaro di chi sia la responsabilità politica, che appare condivisa fra ex amministratori locali di enti, società di sistema e non e alcuni politici oggi in Consiglio provinciale.

Detto questo, sarebbe molto più opportuno, per un rilancio efficace di Carosello Ski, di Folgaria, dell’Apt di Folgaria e, più in generale, del sistema degli Altipiani Cimbri, che si procedesse ad un deciso cambio di gestione per il quale si è a chiedere un passaggio fondamentale e imprescindibile, vale a dire un immediato cambio della guardia e un passo indietro da parte di quanti, credendosi protagonisti, nella realtà hanno generato le condizioni dell’indebitamento in atto e presunti -o forse anche meno presunti! – responsabili dell’attuazione di scelte politiche dimostratasi fallimentari come fallimentare è stata non tanto la stagione turistica dovuta al gran caldo di quest’estate, ma la sostenibilità di percorsi pluristagionali che possano effettivamente dare sostegno a quelle aziende, a quegli albergatori a quelle iniziative senza le quali è impossibile immaginare una rinascita di Folgaria e dintorni. 

Tutto ciò premesso,

si interroga il Presidente della Provincia per sapere: 

  • Se non crede opportuno, che per un rilancio efficace di Carosello Ski, di Folgaria, dell’Apt di Folgaria e, più in generale, del sistema degli Altipiani Cimbri, si debba procedere ad un azzeramento dei vertici locali con un immediato cambio della guardia e un passo indietro da parte di quanti, credendosi protagonisti, nella realtà si sono resi responsabili dell’attuazione di scelte politiche dimostratasi fallimentari;
  • Se, prima della concessione di ogni altro contributo a sostegno del sistema turistico e dei sistemi di risalita invernali, si intenda verificare, nei fatti concreti, la progettualità in atto, per non cadere nel facile tranello di finanziare per sanare vecchie posizioni, ma senza una proiezione reale, credibile e concreta, delle scelte impiantistiche e turistiche proiettate al futuro;
  • In caso affermativo, se non crede che l’Amministrazione provinciale, anche attraverso la Trentino Sviluppo, dovrebbe farsi carico di tutto ciò, promuovendo siffatto cambiamento dei vertici di Carosello Ski e APT, con l’impegno di illustrare al Consiglio provinciale, i percorsi, le situazioni e le anomalie che hanno determinato l’esborso pubblico di un patrimonio di denari, senza ottenere alla pari, risultati almeno soddisfacenti;
  • In caso affermativo, entro quali termini e secondo quali modalità intende attivarsi in proposito.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini