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Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, ovvero per la visibilità politica del suo Presidente?

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Dal sito dedicato del Consiglio provinciale di Trento apprendiamo quanto segue.
Nato nel 19991, il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani emerge dalla volontà del Consiglio provinciale di Trento, che ha deciso di dotarsi di uno strumento per mantenere vigile l’attenzione sulle tematiche legate alla pace, da osservare in modo critico, costante e problematizzante per elaborare e ripensare interventi e normative. Diritti umani, solidarietà, cittadinanza attiva e responsabilità sono alcuni dei termini chiave che guidano da anni le attività del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, organismo permanente fortemente voluto dal mondo politico per mettere in rete e in relazione le diverse realtà che in Trentino si spendono quotidianamente relazione e legami”.
In sintesi, detto Forum è organismo incardinato nel Consiglio provinciale, caratterizzato, almeno in linea teorica, dal massimo dell’imparzialità e dell’autonomia rispetto ai diversi soggetti che animano (dentro e fuori le istituzioni) il panorama politico trentino.
Fatte queste incontestabili premesse, non può non suscitare perplessità di non poco conto quanto appreso in data odierna dalla stampa locale relativamente all’impegno politico del Presidente pro tempore del Forum in esame.
La stampa riporta, infatti, che il Presidente ha partecipato ad un incontro organizzato in vista delle prossime elezioni provinciali in rappresentanza del c.d. think tank “Primavera trentina” unitamente ad altre forze politiche della galassia della Sinistra (r-Esistiamo, articolo 1 Mdp, Pd).
Segnatamente, secondo quanto riportato, il Presidente del Forum ha sostenuto una possibile candidatura alla presidenza per il centrosinistra.
Il tutto in palese e clamorosa violazione del dovere d’imparzialità che il Presidente di detto forum dovrebbe per primo rispettare.
Nessuno nega, ovviamente, al Presidente il diritto di fare pubblicamente politica attiva, di rappresentare un movimento politico, di sostenere uno o più candidati, nonché, di candidare egli stesso, qualora lo desideri.
Tutto questo, però, il Presidente del Forum non lo può fare, ad avviso dell’interrogante, se non dopo essersi dimesso ed così ritornato ad essere un “comune” cittadino, un trentino come tanti altri, una persona che non gode della, invero notevole, visibilità che la presidenza del Forum per la Pace comporta, ponendolo così in una posizione privilegiata rispetto alle decine e decine (centinaia) di candidati che comporranno le liste dei partiti e/o movimenti che affolleranno le schede elettorali.
Diversamente dovremmo ritenere che tra i “termini chiave”, che, stando a quanto pubblicato sul sito del Consiglio provinciale (vedi sopra), “guidano da anni le attività del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani”, oltre a “diritti umani, solidarietà, cittadinanza attiva e responsabilità”, vi sia anche l’interesse politico personale del suo Presidente.
Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere
interroga il Presidente del Consiglio provinciale al fine di sapere:
 a) se non ritiene del tutto inopportuno che il Presidente del Forum per la Pace assuma pubblicamente un ruolo politico;
b) se non ritiene che tale situazione possa nuocere all’immagine del Forum per la Pace, in quanto mal si accompagna all’indipendenza, all’autonomia, all’autorevolezza di cui detto organismo dovrebbe godere;
c) se non ritiene opportuno invitare pubblicamente il Presidente del Forum a rassegnare immediatamente le dimissioni per le ragioni esposte in premessa.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
cons. Rodolfo Borga