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Giovani trentini laureati e Agenzia del lavoro: proclami che celano incapacità o puro disinteresse? Agenzia del Lavoro inadeguata ad affrontare la sempre più vasta platea di giovani qualificati? La Provincia si attivi e chiarisca

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Vi sono storie che meritano di essere raccontate, pur nella loro semplicità, perché rivelano il labirinto burocratico e, al tempo stesso, le difficoltà occupazionali che interessano per non dire tormentano coloro che oggi, per la prima volta, si affacciano al mondo lavorativo. Quella che si vuole cui brevemente esporre è la vicenda di un giovane trentino il quale – conseguita la laurea magistrale in Giurisprudenza, al termine, quindi, degli studi – si è iscritto all’Agenzia del lavoro e a varie agenzie interinali del territorio mettendosi a completa disposizione per svolgere qualsiasi mansione.

In questa fase costui ha scoperto che, suo malgrado, non è proprio semplice lavorare dal momento che occorrono corsi di formazione e/o esperienza pregressa.  Questo, si badi, addirittura per lavapiatti in mensa e per addetto alle pulizie di uffici.  Al tempo stesso, il giovane in questione, volgendo la sua attenzione altrove, ha scoperto che non solo, al momento, non esistono corsi di formazione, ma che sono anni che la Provincia, per i neolaureati, non ne organizza. Una beffa, se si pensa che, sul sito dell’Agenzia del lavoro, si legge che “in provincia di Trento l’offerta formativa è ampia e gestita da una pluralità di soggetti…“.

Tutto ciò, a questo giovane ma anche a una pluralità di altri – delle cui istanze sentiamo, qui, di renderci idealmente interpreti -, pone delle domande concrete e urgenti. Anzitutto, quali risorse intende investire la Provincia per i nostri giovani? Quale il loro futuro nella nostra provincia? Ha senso chiederselo dato che, al momento, il loro presente sembra destinato ad essere caratterizzato da grandi sacrifici, frustrazioni, preoccupazione e aspettative disattese. Di qui l’urgenza di rivolgere detti quesiti all’Amministrazione provinciale stessa.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente:

  • quanti siano in Trentino i neo laureati e laureati di lungo corso, che ad oggi risultano essere privi di occupazione e, nel caso, quali gli indirizzi di studio più penalizzati per l’occupazione dei nostri giovani;
  • quanti, dal 2008 ad oggi, i giovani neo laureati o laureati di vecchia data che hanno dovuto espatriare o scegliere lavori nel resto d’Italia per la mancanza di sbocchi professionali in loco e quanti invece laureati provenienti da altre regioni o stati – ad esempio – sono stati assunti nella Provincia di Trento o nelle società satellite o controllate ad essa legate;
  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che oggi un giovane neolaureato trentino in Giurisprudenza o in altri indirizzi, non potrebbe, tramite Agenzia del lavoro, lavorare se privo di corsi di formazione e/o esperienza pregressa;
  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che oggi un giovane neolaureato trentino in Giurisprudenza o altri indirizzi, avrebbe ben poche chance rispetto a quanto offre l’Agenzia del lavoro dato che – per lo meno ad oggi – non solo non esistono corsi di formazione, ma che sono anni che la Provincia, per i neolaureati, non ne organizza;
  • se non consideri, in caso affermativo rispetto ai quesiti precedenti, tutto ciò una beffa, se si pensa che, sul sito dell’Agenzia del lavoro, si legge che “in provincia di Trento l’offerta formativa è ampia e gestita da una pluralità di soggetti…“;
  • cosa concretamente offre, in concreto, oggi, per inserirsi nel mondo del lavoro la Provincia di Trento a un giovane neolaureato trentino in Giurisprudenza;
  • entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi per incrementare, in concreto, le possibilità di inserimento lavorativo sulle quali oggi può fare affidamento un giovane neolaureato trentino, provvisto di titolo magistrale.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

Cons. Claudio Civettini