Home Blog In Consiglio provinciale come al Brennero: il solito stanco rituale di chiacchiere

In Consiglio provinciale come al Brennero: il solito stanco rituale di chiacchiere

0 728

CONDIVIDI SUI SOCIAL:

Ieri il Consiglio provinciale, convocato soltanto su richiesta delle minoranze, ha discusso il problema determinato dal ripristino dei controlli al Brennero disposto dal Governo austriaco. La risoluzione con cui volevamo impegnavamo la Giunta ad attivarsi presso il Governo al fine di ottenere alcune garanzie in tema di espulsione dei richiedenti asilo che commettono reati e di riduzione dei tempi per l’esame delle domande di asilo ed un radicale mutamento della politica estera, oggi di fatto inesistente e certamente non rispondente agli interessi del popolo italiano, è stata respinta. E’ stata, invece, approvata una risoluzione della maggioranza, contenente la consueta sterile litania all’Europa, condita dal rituale elenco di buoni sentimenti. L’impressione è stata analoga a quella provata nell’osservare la surreale manifestazione del 20 febbraio scorso, a metà tra la demagogia buonista ed il folklore. Poche decine di addetti ai lavori (politici e sindacalisti) ad invocare Europa e sacri principi ed il popolo totalmente assente, lontano anni luce dai vuoti rituali di una politica che sempre più manifesta un siderale distacco dagli interessi, dalle aspirazioni, delle preoccupazioni dei cittadini: Europa, Euregio, solidarietà, accoglienza, no muri, no confini. E intanto tutto va a rotoli. Ma l’importante è fingere che i problemi non vi siano, dichiarandosi soddisfatti del NIENTE ottenuto da Roma e Vienna e non disturbare troppo Renzi e compagnia cantante. Cliccando i link potrete ascoltare i miei due brevi interventi e leggere la proposta di risoluzione presentata da Civica Trentina, unitamente ad altri consiglieri di minoranza.

Rodolfo Borga

Risoluzione Brennero – primo intervento

Risoluzione Brennero – secondo intervento

risoluzione PROFUGHI