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La maggioranza di centrosinistra (sedicente) autonomista boccia l’ordine del giorno contrario al CETA presentato da Civica Trentina

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In data 6 luglio 2017 Civica Trentina ha presentato un ordine del giorno finalizzato ad esprimere la contrarietà del Consiglio alla ratifica da parte del Parlamento del trattato CETA, già approvato dall’Unione Europea, in quanto lesivo degli interessi della agricoltura di qualità italiana e trentina.
Un trattato che finirà con il privilegiare gli interessi dell’agricoltura di massa e delle multinazionali del settore, a scapito di realtà come le nostre ed in particolare di quelle di montagna. Al link trovate l’ordine del giorno, che pubblichiamo anche perché qualche buontempone ne ha addirittura contestato l’esistenza.
La proposta era stata sollecitata da Coldiretti, che ha inviato una bozza del documento a tutte le Regioni italiane. Molte Regioni (ed un gran numero di Comuni, anche trentini) hanno approvato la proposta. La Provincia di Trento, invece, ancora una volta ha voluto distinguersi.
Non soltanto la maggioranza PATT/ PD/UPT ha bocciato il nostro ordine del giorno, ma addirittura ne ha approvato uno che presuppone la ratifica del CETA, salvo poi esprimere un’inutile raccomandazione, che ovviamente sarà del tutto priva di effetti.
Interessante e, purtroppo, assai significativa, la ragione per cui la Giunta provinciale, che in un primo momento aveva accolto la sollecitazione di Coldiretti, ha poi fatto marcia indietro: l’europarlamentare Dorfmann, ha fatto sapere, per il tramite del senatore Panizza, che la mozione non andava approvata.
L’on. Dorfmann, che ha raccolto le istanze (legittime, ma contrastanti con quelle dei nostri agricoltori) delle industria agroalimentare nordeuropea ordina, il sen. Panizza trasmette l’ordine e la Giunta provinciale di Trento ubbidisce.
Ovviamente, l’on. Dorfmann si è prima assicurato che le due produzioni DOP sudtirolesi di peso fossero tutelate. D’altra parte lui, differenza dei sedicenti autonomisti nostrani, fa gli interessi della sua terra. La prossima volta che sentirete qualche esponente di PATT, PD e UPT parlare di tutela dell’agricoltura di montagna, di produzioni di qualità, di biodiversità, chiedetegli ragione del suo voto favorevole al CETA.
E, soprattutto, chiedetegli per quale oscura ragione a decidere cosa deve fare il Consiglio provinciale di Trento sia l’on. Dorfmann.
Di seguito i video che rinviano degli interventi del consigliere Borga tenuti nelle sedute del 12 settembre  e del 6 luglio.