Home Blog La presidenza trentina dell’Euregio e “l’influenza” esercitata sui Governi italiano e austriaco...

La presidenza trentina dell’Euregio e “l’influenza” esercitata sui Governi italiano e austriaco in tema di immigrazione

0 36

CONDIVIDI SUI SOCIAL:

La scorsa settimana il Presidente Rossi, nel commentare il bilancio della presidenza trentina dell’Euregio, ha annoverato tra i successi politici che sarebbero stati raggiunti anche l’influenza esercitata sulle scelte operate dai Governi italiano ed austriaco sul tema dell’immigrazione, con particolare riguardo alla gestione del fenomeno dei richiedenti asilo.
Ugo Rossi ci ha spiegato che Trentino, Alto Adige-Südtirol e Tirolo hanno parlato con una voce sola e che tale azione comune avrebbe evitato disastrose politiche “protezionistiche”.
Ormai abituati alle rodomontate del centrosinistra sedicente autonomista, non abbiamo dato particolare peso all’ennesima uscita autocelebrativa del suo Presidente, anche se la pretesa di aver in qualche misura condizionato la politica di Austria ed Italia merita indubbiamente un posto di assoluto rilievo tra le amenità che periodicamente sentiamo.
Ciò che però in tale occasione non può non passare sotto silenzio è la singolare tempestività dell’intervento del Presidente Rossi.
Giovedì Rossi rilascia le sue dichiarazioni, venerdì il Governo austriaco annuncia l’apertura di un check-point, con tanto di unità cinofile, polizia e militari, al Brennero, al fine di “portare a zero il numero di migranti che illegalmente tentano di arrivare in Austria dall’Italia”. Domenica, per completare il quadro, le elezioni austriache vedono trionfare i Popolari di Kurz ed i Liberali di Strache, premiati dagli elettori in virtù di una politica decisamente rigorosa nei confronti della questione immigratoria.
Non c’è che dire, proprio una grande influenza quella esercitata dal Presidente e dai suoi compagni di viaggio.
Vien da pensare che in futuro una maggiore sobrietà non guasterebbe. Anche perché se questi sono gli effetti della brillante politica estera del centrosinistra trentino, non può escludersi che al prossimo annuncio trionfalistico ed autocelebrativo faccia seguito la costruzione di un nuovo muro in Europa.
Non più a Berlino, ma al Brennero.