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Lagolo, stagione turistica e valorizzazione: fallimento delle strutture turistiche. Quale il piano di rilancio?

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Il sindaco di Madruzzo, improvvisamente, si trova a esternare le strategie turistiche necessarie per il rilancio di Lagolo, invocando un servizio di trasporto pubblico gratuito verso la gemma lacuale del Bondone, facendo credere che il turismo locale sia la soluzione di tutti i problemi di cui una perla come Lagolo, sta soffrendo da anni.

Tutti del resto ben conosciamo come, dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, nulla sia assente in quel meraviglioso territorio che da troppo tempo è stato volutamente e colpevolmente lasciato a sé stesso, con la totale assenza di un reale progetto di sviluppo che doveva necessariamente partire da un piano provinciale, collegato e condiviso alle attività delle amministrazioni locali.

Ciò detto, come ben sappiamo, il problema reale è l’implosione delle più significative strutture ricettive- una in particolare, anche dopo ingenti investimenti-che hanno trovato la via del fallimento e o comunque della chiusura lasciando attive solo una piccola di queste.

Va detto peraltro che se non fosse per l’iniziativa di un operatore commerciale con sede a Calavino, non vi sarebbe nemmeno un negozio di generi alimentari e proprio per questo crediamo che i titolari di detta attività vadano pubblicamente ringraziati per il sostegno che danno a questo territorio.

Quello che ci sembra invece strano è il sapere che vi sarebbero dei percorsi ad ostacoli per l’assegnazione di quelli che dovrebbero essere le attività ricettive che ormai da qualche anno sono chiuse e, salvo documentate smentite, dovrebbero essere oggetto di asta tramite un Istituto di credito locale. Strano poiché sembrerebbe essere in presenza di un percorso già scritto nel quale si potrebbero intravedere anche interessi di altro genere da parte di chi, con la politica e con le responsabilità che ne derivano, avrebbe il vantaggio a poter -o dover- pilotare i destini di quei complessi che sembrerebbero essere nella disponibilità per la sanatoria di posizioni fallimentari.

Se ciò fosse vero – e di questo richiede conferma o smentita – ci potremmo trovare davanti a un territorio, a grandissima valenza turistica, ora ostaggio dei destini che qualcuno potrebbe avere interesse a cloroformizzare, per averne un vantaggio nell’acquisizione dei complessi stessi, magari trovando vie e spazi, anche nel rapporto con qualche istituto di credito che avrebbe-a sua volta-tutto l’interesse alla riconoscenza economica.

Se a tutto ciò si confermasse che nella regia, ci potrebbe essere un personaggio politico di prim’ordine interessato all’acquisizione degli stessi, la situazione sarebbe almeno più leggibile, nella interpretazione di quelli che parrebbero i percorsi procedurali della assegnazione attraverso la vendita degli immobili ben noti, poiché i ribassi potrebbero essere gli obiettivi di chi gestisce la transizione della gestione, in attesa dell’assegnazione.

Tutto ciò detto – prendendo con tanta benevolenza le preoccupazioni del sindaco del luogo, che spera che sia la mobilità a risolvere i problemi di Lagolo – ci permettiamo di ricordare allo stesso primo cittadino, che Lagolo avrà la possibilità di rinascita nel momento in cui la mobilità pubblica potrà essere strumento e risposta, alle necessità delle strutture, che peraltro devono ritornare a vivere, ad operare così come quando il mitico Floriani detto il“ Rosso”, aveva avuto l’intuito, la capacità, l’umiltà e la voglia di dare a quel territorio, lo storico punto d’incontro oggi chiuso, prendendosi anche carico della manutenzione della parte di spiaggia che dà sollievo e ristoro ai numerosi turisti che non possono essere solo quelli locali.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero, con riferimento a quanto esposto in premessa, che due strutture turistico alberghiere, sono ormai da anni chiuse e il procedimento fallimentare, lento a trovare soluzioni d’affido e – nel caso di conferma -chi starebbe gestendo oggi detta procedura e se corrisponda al vero che la gestione sarebbe affidata ad un Istituto bancario e nel caso di quale si tratta e quale sia ad oggi la situazione;
  • se corrisponda al vero che vi sarebbe un noto politico interessato all’acquisizione di detti immobili in via diretta o indiretta e nel caso, di chi si tratta, quali influenze potrebbe avere sul destino dell’affido stesso e se proprio per questo, si possano anche solo ipotizzare, ritardi dell’assegnazione e nella soluzione della vendita degli immobili stessi;
  • se corrisponda al vero che le strutture che oggi sarebbero oggetto di asta per l’affido post fallimentare, abbiano avuto notevoli contributi pubblici ad esempio attraverso i famosi patti territoriali e nel caso, quali azioni di controllo e verifica, siano stati effettuati da chi, in provincia, aveva o ha, l’onere e l’onore, di attenzionare le dazioni pubbliche;
  • se corrisponde al vero che i problemi turistici, strutturali per il rilancio del lago di Lagolo, siano risolvibili con il piano della mobilità o se invece, oltre alle soluzioni strutturali e oltre al piano della mobilità, serva un progetto reale e credibile, che possa dare a Lagolo la doverosa valorizzazione che merita, trasformandola in grande opportunità turistica, così generando posti di lavoro ma anche apprezzamento per un territorio incastonato sul Bondone, e che non ha nulla da invidiare ad altri territori.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini