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Liste d’attesa di oltre un anno? Ritardi e conflitti con la normativa nazionale? Tempi massimi per ben 58 prestazioni sanitarie tra diagnostica, specialistica ambulatoriale anche nella sanità trentina?

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Ci è stato rappresentato da alcune persone diabetiche il fatto che costoro, per avere una visita di controllo, prenotata in questi giorni, si sono sentiti incredibilmente rinviare addirittura a novembre 2018. Al che è chiaro che il problema, insieme a quelli rappresentati già da altri atti ispettivi, risulta effettivamente di qualità della salute e di tempestiva della prevenzione di eventuali danni alla stessa.

A fronte di questo sappiamo l’esistenza di una legge in essere – la Legge Finanziaria 2006, L. n. 266/05 – che, dando disposizioni ben precise, sanziona il fenomeno delle liste bloccate, con il Nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa 2010-2012 con cui si sono fissati, a livello nazionale, i tempi massimi per ben 58 prestazioni sanitarie tra diagnostica, specialistica ambulatoriale.

E come le disposizioni nazionali ben precise, valgono e sono puntualmente applicate ad esempio, per la chiusura dei punti nascita, è chiaro come il Trentino, pur avendo la competenza specifica nella gestione della sanità – avendone delega legislativa -, non potrà disattendere indicazioni nazionali su questo versante, o comunque, le regole non possono confliggere a causa di disorganizzazioni operative interne.

Ragion per cui pare opportuno, alla luce di quanto detto, richiedere un approfondimento alla Giunta provinciale. Un approfondimento della questione rispetto, anzitutto, a quale informativa, ad oggi, venga fatta e garantita ai cittadini su questo tema – quello delle liste d’attesa – e in secondo luogo come, e attraverso quali metodi, si intende attuare una Legge nazionale sulle liste d’attesa che, essendo tale, non può confliggere né risultare un qualche modo subalterna rispetto a una legge provinciale.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che la Legge Finanziaria 2006, L. n. 266/05 sanziona, in ambito sanitario, il fenomeno delle liste bloccate, col Nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa 2010-2012 con cui si sono fissati, a livello nazionale, i tempi massimi per ben 58 prestazionisanitarie tra diagnostica, specialistica ambulatoriale, incluse quelle relative al diabete;
  • cosa comporti, in concreto, l’attuazione di detta Legge nazionale e se si confermi la possibilità per i cittadini, di ricorrere a visita privata, nel caso in cui il Servizio pubblico non possa corrispondere equamente alle necessità dei pazienti, soprattutto in riferimento a ben 58 prestazionisanitarie tra diagnostica, specialistica ambulatoriale.
  • se corrisponda al vero che pur avendo una delega legislativa in ambito sanitario la Provincia di Trento non può certamente discostarsi dal contenuto delle poc’anzi citate disposizioni nazionali;
  • se corrisponda al vero, ad esempio, che delle persone diabetiche, per avere una visita di controllo, prenotata in questi giorni, oggi possono essere rinviate addirittura a novembre 2018 e nel caso, se sia possibile far riferimento alla norma nazionale in materia di ritardi delle prestazioni sanitarie erogate;
  • se, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, si convenga sul fatto che ciò sia in disaccordo con le poc’anzi citate norme nazionali al riguardo;
  • entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi affinché a livello sanitario – anche per quanto concerne i tempi massimi per le visite, incluse quelle per persone diabetiche – vi sia un adeguamento della prassi provinciale alle chiare indicazioni nazionali, magari anche attraverso un adeguamento organizzativo e degli orari operativi.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini