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L’ultima bugia

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Tito Boeri, preclaro rappresentante della sinistra radical chic e Presidente dell’INPS, cui la Giunta provinciale di Trento ha affidato da anni la direzione del Festival dell’Economia, non perde occasione per sostenere l’importanza di una crescente presenza di stranieri in Italia.
Recentemente, nel ribadire tale sua posizione, in linea con il mantra secondo cui gli immigrati pagherebbero le pensioni degli Italiani, ha affermato che qualora i flussi in entrata di stranieri si azzerassero, avremmo per i prossimi 22 anni un saldo negativo di 38 miliardi di euro, pari a 1,7 miliardi all’anno.
Ma questa storia che gli stranieri ci pagano la pensione sarà vera? Perché viste la quantità industriale di bugie che quotidianamente l’informazione mainstream ci propina sul tema dell’immigrazione, qualche dubbio sorge spontaneo.
Vediamo cosa ne pensano, dati alla mano, Adriano Scianca (La Verità) e Enrico Verga (Il Sole 24 Ore). Ciò considerato, non possiamo non rilevare come coloro che ora sostengono che per mantenere il nostro sistema di welfare servono più o meno 200.000 stranieri all’anno, perché “gli Italiani non fanno più figli”, sono gli stessi (espressione delle medesima cultura politica) che per decenni hanno avversato le politiche a  sostegno della famiglia e della natalità.
Pensiamo ad Emma Bonino, che un tempo praticava orgogliosa aborti illegali  e ora si lamenta per la denatalità e suggerisce l’importazione di stranieri. Costoro, ora che hanno raggiunto il bel risultato di fare dell’Italia il Paese a più basso tasso di natalità del Mondo, vengono a dirci che dobbiamo “importare” stranieri che “ci pagano le pensioni”.
Peraltro, una classe dirigente degna di tal nome, a fronte di una situazione demografica oggettivamente preoccupante si dovrebbe preoccupare di adottare politiche che sostengano la natalità (e quindi la famiglia) degli Italiani e non di promuovere immigrazioni di massa che, comunque la si pensi, produrranno inevitabilmente un radicale cambiamento sociale e culturale, con cui i nostri figli ed i nostri nipoti dovranno fare i conti.
E, come non si stancano di denunciare i Vescovi africani, questa dissennata politica impoverisce ulteriormente l’Africa, sottraendo preziose risorse umane, costituite dalla parte più giovane e vitale della società.
P.S. Non se ne può più di questi populisti. Al link intervista di Bill Gates, fondatore di Microsoft e filantropo da tempo impegnato in Africa al Corriere della Sera (noto Giornale populista, xenofobo e razzista).