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Pannone, Ronzo, Bordala, Cei e Castellano: il Piano turistico coinvolge i Comuni di Mori, Ronzo, Isera e Villa Lagarina. Grande opportunità turistica da coordinare

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Ci si è ripetutamente occupati dei territori che vanno da Ronzo al Lago di Cei attraverso Bordala. Un impegno che è culminato nell’approvazione dell’Ordine del giorno n. 44/XV dell’ottobre 2014 che avrebbe dovuto impegnare la Giunta provinciale “a promuovere un progetto complesso e diversificato nei vari settori d’interesse che preveda un patto specifico di sviluppo e qualificazione turistico e marketing mirato, sfruttando le peculiarità straordinarie della zona in discussione, con l’obiettivo dell’ottimizzazione delle opportunità che tale territorio, da Pannone a Cei, compreso Castellano, hanno nel loro DNA ambientale e produttivo, grazie all’unicità dello scenario esistente, fatti che potrebbero determinare una vera svolta turistico/economica”.

Peccato che l’anzidetto Ordine del giorno, ad oggi, non abbia prodotto alcun tipo di risultato. Giunti a questo punto, al di là delle alchimie politiche in cui versano i Comuni che si affannano a definire se e come aggregarsi o come associarsi, l’unica cosa che emerge è che le anzidette zone sono territorialmente di competenza di quattro Comuni diversi, se a questi si aggiunge anche la zona di Pannone e del Somator.

Mori, Ronzo, Isera e Villalagarina: questi sono quattro Comuni che si contendono fette di un territorio che è unico nella realtà e di un territorio che abbisogna di una regia che sia sovraccomunale ma che, soprattutto, possa dar corpo alle necessità e alle esigenze di sviluppo turistico essendo oggi il Lago di Cei una perla in stato di abbandono, Bordala nel meraviglioso scenario del monte Stivo con la presenza di un insieme di seconde case senza una regia precisa, Ronzo con una difficoltà oggettiva di attrarre un certo di turismo nonostante la valle degli orti ma anche lo straordinario consorzio biologico, e Mori che oltre a Pannone è proprietaria di fatto della prestigiosa malga Somator.

A fronte di questo è evidente la necessità di fare delle scelte che siano diverse, che superino le scarse o ampie attenzioni della varie Amministrazioni, per dar corpo a quella auspicata ragionevolezza di cogliere opportunità che diversamente andrebbero perse, alla luce dei fatti che oggidì, parlare del turismo significa parlare del domani.

Proprio per questo e con un alto senso di responsabilità, ci sentiamo in obbligo di aprire un ragionamento che metta al centro lo sviluppo di tutta la zona ad alta potenzialità turistica, oggi spezzettata da interessi e attenzioni diverse. Questo a prescindere, lo si ripete, dalle alchimie politiche, per dar corpo ad un progetto di sviluppo armonico dal punto di vista turistico e dell’economia di questi territori, con un coordinamento operativo che superi la frammentazione.

Tutto ciò premesso,

                                        Il Consiglio Provinciale impegna la Giunta Provinciale

 

  • a relazione sull’applicazione dell’Ordine del giorno n. 44/XV dell’ottobre 2014 che avrebbe già dovuto impegnare la Giunta provinciale per mettere a punto “un patto specifico di sviluppo e qualificazione turistico e marketing mirato, sfruttando le peculiarità straordinarie” della zona del Trentino riguardante i comuni Mori, Ronzo, Isera e Villa Lagarina;
  • a farsi promotrice di scelte che superino gli interessi locali ma anche insieme abbiano la ragionevolezza di cogliere le opportunità che possono offrire i comuni di Mori, Ronzo, Isera e Villa Lagarina coordinando un lavoro comune per uno sviluppo armonico dal punto di vista turistico e dell’economia di questi territori.
  • a dar corso ad un progetto di sviluppo unitario che privilegiando l’identità comune di tutto il territorio che da Pannone si snoda attraverso Bordala, Somator e Cei, località Santa Barbara compresa, possa dar vita a tutte quelle iniziative necessarie, anche dal punto di vista delle scelte urbanistiche, affinché la concretezza operativa non sia ostacolata dalle diverse gestioni amministrative, con l’obiettivo di riconoscerne la unicità delle problematiche e delle opportunità da cogliere.

 

Cons. Claudio Civettini