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Passo del Tonale, telefonia ed elettrosmog: la Provincia rivendichi l’autonomia dei controlli e la definizione delle strategie d’installazione degli impianti. Le amministrazioni comunali non siano lasciate sole contro le lobby interessate!

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Proprio nel momento in cui una Sentenza del tribunale di Ivrea, per la prima volta, sancisce il rapporto tra uso del telefonino e insorgenza dei tumori riconoscendo la pensione di invalidità a un lavoratore che ha perso l’uso dell’orecchio destro, da Vermiglio, più precisamente dal Passo del Tonale, ci vengono ribadite le preoccupazioni per l’installazione in pieno centro abitato, di una stazione radio base per telecomunicazioni cellulari che dovrebbe essere inizialmente del gestore Vodafone.

Preoccupazioni diffuse, per le conseguenze che potrebbero esserci sulla salute, oggi in fase di approfondimenti e accertamenti ma che, come con la sentenza di Ivrea, comincerebbero a prendere corpo e concretezza, nelle valutazione dei lunghi periodi di esposizione.

Un inopportuno inquinamento elettromagnetico, che sarebbe ancora più sensibile in relazione all’allocazione materiale dell’antenna stessa e che, seppur tutelata da Leggi nazionali -forse frutto di lobby ben definite d’interesse- una Giunta provinciale che si dichiara “verbo” dell’Autonomia, non può permettersi di ignorare le preoccupazioni ormai diffuse e troppo spesso ignorate.

Infatti, secondo la più aggiornata ricerca, gli effetti sulla salute umana dell’elettrosmog sono arci provati, per cui il legislatore è intervenuto statuendo l’interesse primario della salute su altri interessi.

La normativa in materia è certamente complessa e prevede una serie di autorizzazioni ai vari livelli della pubblica amministrazione propedeutici alla autorizzazione a costruire rilasciata dal Comune di Vermiglio, previo parere della commissione edilizia comunale che aveva in precedenza sospeso l’iter della pratica.

Al di là di qualsiasi altra considerazione, dopo attenta valutazione dei dati in nostro possesso e in attesa di quelli che acquisiremo attraverso specifici atti ispettivi, riteniamo, tuttavia, che la materia, disciplinata normativamente dal combinato disposto europeo e nazionale, con l’indicazione dei limiti di campo elettromagnetico “pericoloso”, soprattutto nel caso di soggetti con difese immunitarie deboli, quale è il caso dei bambini, degli anziani o di persone malate, non risponde al principio di “precauzione” (art. 32 della Costituzione) che stabilisce il diritto alla salute quale diritto “preventivo“.

Di conseguenza la normativa in vigore contraddice, violandolo, il principio di “Precauzione” che in questi casi si sarebbe dovuto invece applicare!

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se si sia a conoscenza dell’impianto di telefonia mobile installato al Passo del Tonale e nel caso, quali siano le caratteristiche dichiarate dai gestori dello stesso e quali i controlli autonomamente attuati per la verifica delle potenzialità e della possibile pericolosità per i residenti e turisti;
  • quale sia stato l’iter per la concessione all’edificazione dell’impianto e quali le direttive della Provincia date e, insieme, quale sia stato il supporto all’Amministrazione comunale che, obtorto collo, deve rilasciare tale autorizzazione per leggi e direttive nazionali;
  • quali siano stati i controlli sui campi elettromagnetici che ha generato tale presenza e come si intenda tutelare, anche in via precauzionale la salute dei cittadini così rispondendo al principio di “precauzione” (art. 32 della Costituzione) che stabilisce il diritto alla salute quale diritto “preventivo“.
  • da chi sia stata presentata la domanda di concessione per la realizzazione di tale impianto, di chi sia la proprietà degli spazi su cui è stata realizzata e quale sia-se di conoscenza-il canone d’affitto e d’uso concordato e per quanto sia la durata dello stesso;
  • se si ritenga opportuno-nella libertà d’impresa-di tassare in modo significativo, pur nel rispetto delle normative nazionali con una iniziativa d’interesse provinciale, tali accordi e concessioni in uso di dette aree o spazi, visto e considerato che pur generando un legittimo interesse privato all’incasso della pigione, insieme si genera un necessario interesse pubblico, con costi accessori di controllo e di monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico possibile e di tutela della salute dei cittadini.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini