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Pediatra a Mattarello: servizio effettivo o solo sulla carta? Genitori preoccupati, la Provincia intervenga

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La qualità di un servizio, qualunque esso sia, dipende in primo luogo dalla capacità di garantirlo. Ebbene, da più parti ci viene segnalato come la presenza del pediatra in paese a Mattarello, consistente nella presenza un paio di pomeriggi a settimana, sarebbe – di fatto – più virtuale che effettiva. Un disservizio che risulterebbe motivato dalla volontà, da parte del medico, di evitarsi una perdita di tempo che, lo spostarsi dalla città al paese, gli comporta sottraendo così attenzioni ai pazienti. Una considerazione senz’altro fondata, che però si traduce in un disagio.

Il disagio è quello dei genitori che, pur avendo scelto di avere come riferimento per i figli il pediatra in quel di Mattarello, si vedono costretti a recarsi in città. Con tutto ciò che anche per loro, in termini di disagio e tempo, ciò comporta. Di qui la necessità – senza chiaramente tirare in ballo il pediatra in questione, che non ha nessuna responsabilità su quanto riportato – di una riorganizzazione del servizio in questione, magari con l’implementazione di un professionista. Lo si sottolinea nell’auspicio la Provincia, ultimamente abituata a destrutturare i servizi territoriali, possa effettuare sul caso in questione una felice inversione di rotta.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere

interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che presenza del pediatra in paese a Mattarello, consistente nella presenza un paio di pomeriggi a settimana, ad oggi sarebbe – di fatto – più virtuale che effettiva.
  • se corrisponda al vero, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, che ciò si traduce nel fatto che, pur avendo scelto di avere come riferimento per i figli il pediatra in quel di Mattarello, molti genitori si vedono costretti a recarsi in città, con tutto ciò che anche per loro, in termini di disagio e tempo, ciò comporta;
  • se condivida, a fronte di siffatto disagio, la necessità di una riorganizzazione del servizio in questione, magari con l’implementazione di un professionista;
  • entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi in proposito.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini