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Piano Lupo: anche il Trentino, a differenza dell’Alto Adige/Südtirol, lo ha bocciato?

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Nell’assemblea della Federazione Allevatori Trento è stato nuovamente lanciato l’allarme derivante dalla crescente presenza di lupi nella nostra Provincia, che, è stato osservato, dai Lessini si stanno velocemente propagando ai territori vicini.
Il Presidente Fezzi ha ribadito che tale presenza, “mette in discussione l’equilibrio delle malghe, poiché è impensabile ricoverare gli animali durante la notte”.
Non è noto all’interrogante se l’assessore Dallapiccola, presente in assemblea, abbia preso posizione sulla questione, ma è noto che la Provincia minimizza il problema, privilegiando a quanto pare la tutela dell’animale alle esigenze degli allevatori.
Diversa è la posizione della Provincia di Bolzano, che per il tramite dell’assessore Schuler ha espresso parere favorevole in sede di Conferenza delle Regioni al piano di abbattimento presentato dal Ministro dell’Ambiente, ai sensi del quale il prelievo dei lupi poteva essere consentito a determinate (assai rigorose) condizioni (non di liberalizzare la caccia al lupo si trattava).
Pare che in questa sede soltanto Alto Adige/Südtirol e Toscana abbiano sostenuto il piano di abbattimento, che sarebbe stato pertanto bocciato da tutte le altre Regioni, Trentino compreso.
Recentemente anche l’europarlamentare Dorfmann (SVP) ha evidenziato i problemi che la crescente presenza dei lupi nelle Alpi orientali comporta per turismo ed agricoltura di montagna facendosi interprete delle preoccupazioni manifestate a più riprese dagli operatori del settore.
Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere
interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere
  1.  se l’assessore Dallapiccola era presente alla seduta della Conferenza delle Regioni in cui si è discusso del Piano Lupo predisposto dal Ministro dell’Ambiente;
  2.  in ipotesi di risposta positiva, se è vero che anche il Trentino ha bocciato, a differenza di Alto Adige/Südtirol e Toscana, la possibilità di abbattimento dei lupi a determinate condizioni ed eventualmente quali sono le ragioni di tale presa di posizione;
  3.  in ipotesi di mancata partecipazione, le ragioni dell’assenza.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
cons. Rodolfo Borga