Home Blog I pifferi di montagna. La maggioranza rinuncia al ddl omofobia e ripiega...

I pifferi di montagna. La maggioranza rinuncia al ddl omofobia e ripiega su una proposta di mozione: prima vittoria di chi da sempre si oppone alla deriva gender in Trentino – A giugno il secondo round: confidiamo nel definitivo knock-out

CONDIVIDI SUI SOCIAL:

La maggioranza rinuncia al ddl omofobia e ripiega su una proposta di mozione: prima vittoria di chi da sempre si oppone alla deriva gender in Trentino – A giugno il secondo round: confidiamo nel definitivo knock-out

 

La maggioranza, vista l’idilliaca situazione politica, economica e sociale in cui versa il Trentino, non trova di meglio da fare che riportare in aula il tema della presunta omofobia. Quel fenomeno che sulla  base di un recente studio commissionato dl Forum per la Pace all’Università di Trento in Trentino non esiste.

Nei video di seguito pubblicati vengono esposte le ragioni per cui Civica Trentina non ha abbandonato l’aula (se non al momento del voto della mozione) e le iniziative che intendiamo assumere prossimamente.

Per ora esprimo la soddisfazione per il risultato raggiunto.

La nostra caparbietà ha costretto la Giunta a rinunciare al disegno di legge ed a ripiegare su una proposta di mozione. E cioè su un atto del tutto privo di consistenza giuridica, che è servito soltanto a ricostituire fittiziamente una parvenza di unità in una maggioranza in cui sempre più emerge il ruolo egemone del Pd.

In definitiva inutile era il disegno di legge, ed inutile è la mozione, che ha portata meramente amministrativa e pertanto non aggiunge nulla a quanto la Giunta già avrebbe potuto fare.

Per contro l’iniziativa della maggioranza ci ha dato lo spunto per intervenire a nostra volta quando, nel prossimo mese di giugno, sarà discusso il ddl sulla scuola. L’occasione opportuna per costringere la Giunta e la maggioranza a riconoscere formalmente il fondamentale diritto delle famiglie ad educare i figli, in via prioritaria rispetto allo Stato (e, pertanto, anche all’onnipotente Provincia autonoma di Trento)  in conformità alle proprie convinzioni religiose e filosofiche. Infine, una nota personale.

Io ho presentato 1248 dei 1440 emendamenti depositati al ddl omofobia.

Il risultato ottenuto – ovviamente con l’indispensabile intesa di tutti i colleghi che a suo tempo hanno partecipato all’ostruzionismo – dimostra che alle volte anche minoranze scarse nei numeri, ma determinate,  riescono a vincere su maggioranze numericamente assai superiori.

Ed anche che un conto sono le chiacchiere, ed un altro i fatti.

Rodolfo Borga

Capogruppo Civica Trentina

Di seguito i link agli interventi del Consigliere Borga in Consiglio provinciale

Intervento introduttivo

Primo intervento mozione omofobia

Secondo intervento mozione omofobia