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Polizia di Stato e pensione del personale: controversie interpretative. Quale la posizione della Provincia di Trento?

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In relazione all’erogazione della pensione al Personale della Polizia di Stato si sono già presentate, a livello parlamentare, diverse interrogazioni proprio perché sul piano interpretativo le norme non sembrano essere chiare. Infatti, l’applicazione delle norme dell’articolo 6 bis, comma 5, del Decreto Legge 387/1987, convertito dalla Legge 472/1987 ha suscitato controversie interpretative sia in merito all’effettiva data di decorrenza ed entrata in vigore delle disposizioni ivi previste, sia in merito all’effettiva ampiezza della platea dei beneficiari.

Conseguentemente, sarebbe da un lato – in particolare – opportuno specificare a quest’ultimo riguardo quali corsi di agenti effettivi ed ausiliari della Polizia di Stato vi siano ricompresi e, dall’altro, che l’Amministrazione provinciale chiarisse se non ritenga, nell’ambito delle proprie competenze, fornire un’interpretazione autentica delle norme poc’anzi richiamate relativamente alla loro data di decorrenza ed entrata in vigore, nonché alla tipologia dei corsi per agenti effettivi ed ausiliari della Polizia di Stato che possano esservi ricompresi.

Di qui, lo si ripete, per quanto compete chiaramente alla Provincia Autonoma di Trento, la necessità di mettere a fuoco entro quali termini e secondo quali modalità – se serve interfacciandosi anche col Governo centrale – s’intenda, rispetto all’erogazione della pensione al Personale della Polizia di Stato, attivarsi per una interpretazione non esclusiva e non svantaggiosa delle normative poc’anzi richiamate.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa le controversie interpretative che riguardano l’erogazione della pensione al Personale della Polizia di Stato, poiché l’applicazione delle norme dell’articolo 6 bis, comma 5, del Decreto Legge 387/1987, convertito dalla Legge 472/1987 ha appunto suscitato controversie interpretative sia in merito all’effettiva data di decorrenza ed entrata in vigore delle disposizioni ivi previste, sia in merito all’effettiva ampiezza della platea dei beneficiari;
  • quale, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, la posizione della Giunta provinciale;
  • se, per quanto compete chiaramente alla Provincia Autonoma di Trento, si condivide necessità di attivarsi – se serve interfacciandosi anche col Governo centrale – rispetto all’erogazione della pensione al Personale della Polizia di Stato, in favore di una interpretazione non esclusiva e non svantaggiosa per i soggetti coinvolti delle normative poc’anzi richiamate;
  • entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi in proposito.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini