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Punto nascite di Cavalese e riapertura impossibile: Provincia e APSS all’oscuro delle richieste del percorso nascita nazionale? Inefficienza o malafede politica?

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E’ andata come si pensava e come molti temevano: in data 21 marzo 2018 il Presidente della Giunta provinciale, l’Assessore provinciale alla Sanità e il Direttore Generale dell’APSS, davanti ai Sindaci e Presidenti della Comunità di Valle, hanno confermato tutti i dubbi sulla loro volontà – o sulle loro capacità, il risultato non cambia – di portare a compimento la riapertura del Punto Nascita, della Pediatria e della Ginecologia di Cavalese.

Ad arenare detta sospirata riapertura, così attesa dalla comunità locale e della quale molti si è parlato nei mesi scorsi, la comprensibile e del tutto ragionevole richiesta – da parte del Percorso Nascita Nazionale – di una sala operatoria unicamente dedicata, cosa che non sarebbe possibile predisporre ed istituire, secondo quanto ammesso, prima delle elezioni provinciali 2018. Un passaggio, questo, che si presta a due possibili interpretazioni di carattere politico, una più grave dell’altra.

La prima consistente nel credere che, nonostante i numerosi colloqui svolti a Roma – e nonostante le tante email e telefonate di sollecito intercorse fra loro e il Percorso Nascita Nazionale – il Presidente della Giunta provinciale, l’Assessore provinciale alla Sanità e il Direttore Generale dell’APSS fossero, sin all’oscuro che la richiesta di una sala operatoria dedicata sarebbe stata vincolante per una riapertura. Se così fosse, quello commesso sarebbe, da parte di costoro, un errore madornale.

La seconda ipotesi è che invece siffatto passaggio fosse ben chiaro a tutti i summenzionati, nel qual caso la mancata possibilità di riapertura del Punto Nascita, della Pediatria e della Ginecologia di Cavalese, sarebbe già stata nota anche se non divulgata – per mere ragioni politico strategiche – dalle istituzioni provinciali e sanitarie. Anche questa seconda ipotesi, per ragioni evidenti, sarebbe molto grave. Ad ogni modo urge fare definitiva chiarezza su tutta questa storia ed è per questo motivo che si fa a completare, con dettagliati quesiti, il presente atto ispettivo.

 Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa l’attualità impossibilità di procedere con la riapertura del Punto Nascita, della Pediatria e della Ginecologia di Cavalese, data l’impossibilità di corrispondere, prima dell’ottobre 2018, alla comprensibile e del tutto ragionevole richiesta – da parte del Percorso Nascita Nazionale – di una sala operatoria unicamente dedicata;
  • se l’Amministrazione provinciale e la dirigenza APSS fossero, prima dell’incontro del 21 marzo 2018, a conoscenza del fatto che il Percorso Nascita Nazionale avrebbe posto quello poc’anzi descritto come requisito essenziale alla riapertura del Punto Nascita di Cavalese;
  • in caso affermativo rispetto al quesito precedente, per quale ragione si è tardato a rendere noto questo dettaglio, evidentemente centrale nella questione;
  • in caso negativo rispetto al secondo quesito dell’interrogazione, se non considera siffatta mancata conoscenza una dimostrazione di grave incapacità istituzionale e politica;
  • se non reputa doverose, in ogni caso, le scuse istituzionali alla comunità di Cavalese ed entro quali termini, in caso affermativo, intende formularle;
  • se non si reputa parimenti necessarie le dimissioni dell’Assessore provinciale alla sanità e, in caso affermativo, entro quali termini verranno rassegnate;
  • entro quali termini si potrà considerare non possibile ma certa, finalmente, la riapertura Punto Nascita, della Pediatria e della Ginecologia di Cavalese.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini