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Semplificazione normativa? Un’utopia, fino a quando esisterà l’enorme mole di norme di ogni genere che appesantiscono l’operato della P.A. e rendono la vita difficile a cittadini ed imprese

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 Il Consiglio provinciale ha approvato nella sua ultima seduta il disegno di legge presentato dalla maggioranza con cui sono state introdotte norme finalizzate a promuovere una semplificazione normativa di cui c’è sommo bisogno.
Nulla da dire sui contenuti del disegno di legge, che anche Civica Trentina ha votato.
Al di là dell’enfasi un po’ eccessiva con cui è stato presentato, si tratta comunque di un passo avanti. Non è stato però neppure sfiorato il problema di fondo, costituito dalla presenza di un’enorme mole di norme che finiscono inevitabilmente con il rallentare l’operato della pubblica amministrazione e con il creare problemi sia ai cittadini ed alle imprese, che ai funzionari che tale messe di norme devono interpretare ed applicare.
Abbiamo provato a rappresentare in concreto cosa significhi, da una parte e dall’altra della “barricata”, avere a che fare con la normativa vigente, ricorrendo al sito ufficiale della Provincia.
Nella fotografia sopra potete vedere il consigliere Borga seduto tra due pacchi di fogli A 4, su cui abbiamo stampato la normativa vigente in Provincia di Trento in materia di urbanistica ed appalti pubblici (rispettivamente a destra ed a sinistra del consigliere).
Un coacervo impressionante di leggi, decreti, regolamenti, circolari esplicative, direttive, delibere, determinazioni, che anche un luminare del diritto amministrativo farebbe fatica ad applicare.
Questa è la vera questione. Una normativa impressionante per quantità, che non può non determinare problemi a chi la deve applicare, siano essi funzionari, professionisti od imprese, generando costi e ritardi che producono danni enormi.
È su questo versante che sarebbe necessario intervenire. Ogni altra misura, per quanto positiva, costituisce soltanto un palliativo.