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Il Senato rinvia l’approvazione del trattato CETA

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Di seguito l’articolo con cui Coldiretti commenta favorevolmente la notizia. Lo STOP pronunciato, almeno per ora, dal Senato è senz’altro una notizia positiva. Resta però il fatto che gran parte del trattato, approvato dal Parlamento europeo nel febbraio scorso, è già entrata provvisoriamente in vigore.
Un’altra delle meraviglie di quell’Europa che secondo quanto ci vogliono far credere costituisce la panacea di ogni male: un trattato internazionale approvato in sede europea può entrare in vigore, sia pure in via provvisoria, prima ancora che i Parlamenti degli Stati membri lo approvino!
In ogni caso, considerata la situazione, anche il rinvio è indubbiamente cosa positiva. Nell’articolo si rileva come ben 14 Regioni italiane abbiano espresso con atti formali la loro contrarietà al trattato. Tra queste non è compresa la Provincia di Trento, la cui autonomia nel caso specifico si è manifestata nel non recepire le condivisibili istanze del mondo agricolo.
E la nostra autonoma Provincia non è compresa nell’elenco, poiché nel luglio scorso la maggioranza di centrosinistra sedicente autonomista ha bocciato l’ordine del giorno con cui Civica Trentina ha proposto al Consiglio provinciale di esprimere la contrarietà del Trentino all’approvazione del trattato.
PATT, UPT e PD hanno votato contro per le – in verità singolari – ragioni che  qui   trovate esposte. Sulle fattorie didattiche sono fortissimi, ma quando si tratta di fare le cose seriamente (che si tratti di pagare tempestivamente i contributi europei o di assumere posizioni politiche a favore dei nostri produttori) scantinano.
Trentinoooooooooo!