Home Blog Servizio lavanderia sanitaria e attività sterilizzazione attrezzature chirurgiche: esternalizzazioni con bando o...

Servizio lavanderia sanitaria e attività sterilizzazione attrezzature chirurgiche: esternalizzazioni con bando o con affido? Quali i costi ad oggi sostenuti a livello provinciale?

0 121

CONDIVIDI SUI SOCIAL:

Non si nasconde che il presente approfondimento è dovuto, da una parte, alle notizie degli accertamenti in corso, dall’altra alle notizie che provengono da informazioni di stampa di altre realtà come ad esempio, a Vasto, Lanciano e Chieti, ove nei mesi scorsi ci sarebbero stati – si cita testualmente -«Due arrestati e nove indagati per presunte irregolarità negli appalti legati al lavaggio di biancheria ospedaliera e strumenti chirurgici da sterilizzare... Presunte irregolarità negli appalti legati al lavaggio di biancheria ospedaliera e strumenti chirurgici da sterilizzare. ».

Inoltre, il quotidiano Il Fatto Quotidiano del 16 aprile 2017, dava notizia che «la Guardia di Finanza, avrebbe sequestrato gli apparecchi medici denunciati da un’inchiesta di Report” (la nota trasmissione RAI), venduti o concessi non solo negli ospedali italiani».

Nel dettaglio, il quotidiano concludeva testualmente che «per le presunte frodi sono indagate 11 persone, tra soci, amministratori, responsabili tecnici e delle vendite della società che produce questi apparecchi».

Realtà, che nella sua molteplicità delle sue forme sociali o nella sua holding finanziaria, potrebbe essere il riferimento anche di un’Azienda, di cui si omette volutamente il nome, ma che nelle Determine trentine, a partire dal 11/12/2012 – salvo casuali omonimie di logo e denominazione, certamente possibili -, comparirebbe regolarmente assieme ad un trio di altre realtà, che, in Trentino e non solo, sarebbero legate – pare – a sistemi cooperativi, che nulla avrebbero a che fare con la cooperazione trentina, con tutte le conseguenze gestionali che ne derivano.

Tutto ciò, ci dà l’opportunità di collegarci per chiarire una serie di passaggi, primo fra tutto, il sistema dei bandi e le attività legate alla «Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione della biancheria piana, confezionata e della materasseria ospedaliera presso le strutture dell’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari della Provincia di Trento» e le aggiudicazioni poiché, dalla determina del Direttore n.2116/2012 di data 11.12.2012, non siamo riusciti a individuare chiaramente i percorsi attraverso i quali si sono aggiudicati gli incarichi.

Procedura dove pare difficile capire quali siano stati i criteri di accreditamento dei pochi partecipanti, se vi siano tra loro comunanze di qualche tipo e quali, gli elementi che avrebbero determinato le successive scelte, che parrebbero in piena continuità, ma sulle quali non abbiamo avuto modo-colpa forse della complessità delle procedure-di trovare i bandi relativi, tanto che parrebbe – nei fatti – un sistema di proroga, di cui si chiede conferma o smentita in modo documentale.

Oltre a ciò, non ci è risultato possibile accedere a tutti gli atti relativi agli eventuali bandi per il servizio dell’attività di fornitura e sterilizzazione attrezzature chirurgiche e se, in entrambi i casi, pur nelle varie strutturazioni aziendali, risultino-e di questo se ne chiede conferma o smentita – collegamenti tra le stesse aziende concorrenti, ma anche alle persone o fatti che in altri territori, siano state oggetto di indagini di qualsiasi si livello.

Alla pari, ci sembra altrettanto doveroso chiedere se tra le Aziende che hanno partecipato curiosamente agli affidi nelle loro successioni, vi siano collegamenti, partecipazioni a qualsiasi titolo, con aziende cooperative che svolgono mansioni di servizio nelle diverse Aziende sanitarie del Trentino.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • se le determine del Direttore aventi come oggetto “Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione della biancheria piana..” n.° 2016/2012 del 11/12/2012 e successive n.° 22/2015 di data 12/01/2015;n.° 75/2017 di data 24/01/2017; n.° 463/2017 di data 3/04/2017;n.° 789/2017 di data 26/05/2017; n.°1705/2017 di data 20/12/2017 (dove si codifica uno schema di concessione con la Servizi Ospedalieri Spa) siano di fatto una continuità d’affido o se siano frutto di bandi puntuali e, nel caso, quali siano i bandi, di che data -per ogni anno, quali gli importi in gioco e se, dal punto di vista della procedura, siano state rispettati gli obblighi aventi come oggetto la miglior prestazione al minor costo:
  • quali siano stati, dal 2012 ad oggi, i criteri d’invito o di valutazione per l’affido o la continuità-a qualsiasi titolo concessa-per le aziende aventi titolo per poter concorrere agli eventuali bandi o affidi in continuità e quali le inspiegabili ragioni per le quali, stranamente, parrebbe che in ogni Determina ricorrerebbero sempre le stesse realtà di servizio;
  • se – per quanto di conoscenza della Giunta – ma anche per doverose dichiarazioni delle Aziende interessate, vi siano interconnessioni di qualsiasi genere tra le stesse e se, tra le stesse, siano collegate a cooperative che a loro volta, gestiscono servizi ospedalieri in provincia di Trento;
  • se – per quanto di conoscenza della Giunta – si escluda –come ne siamo certi-che personaggi inquisiti, arrestati o condannati, ad esempio, per l’esercizio di turbative d’asta o altro, siano collegati a qualsiasi titolo con realtà cui sono stati affidati i servizi sopra richiamati o che gestiscono, in forma cooperativa, servizi ospedalieri in provincia di Trento;
  • quali siano i bandi, quali le aziende invitate e quale l’ammontare dell’importo – relativamente al servizio per attività sterilizzazione attrezzature chirurgiche, per ogni anno dal 2012 – per ogni unità ospedaliera o presidio medico e quale sia l’azienda cui oggidì presta tale incarico e con che mandato e contratto.
  • quali siano i dirigenti provinciali che hanno gestito, formulato e pianificano bandi o affidi legati ai servizi sopra richiamati e quali i controlli puntuali sugli atti specifici.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini