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Sia dia immediatamente attuazione all’ordine del giorno 215 al ddl 126/XV (ordine del giorno sulla c.d. omofobia).

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L’11 giugno scorso il Consiglio provinciale ha approvato l’ ordine del giorno 215  collegato al ddl n. 126 (Modificazioni della legge provinciale sulla scuola), avente titolo “coinvolgimento delle famiglie nell’attuazione da parte delle istituzioni scolastiche delle azioni previste dalla mozione n. 126/XV in materia di contrasto alle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale”.
Nelle premesse si fa espresso riferimento al riconoscimento del primato educativo della famiglia con riferimento all’educazione dei figli e, conseguentemente, alle scelte in tema d’istruzione, ad opera della Costituzione italiana, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Sempre nelle premesse dell’ordine del giorno si rinvia alla mozione n. 126/XV, approvata dal Consiglio provinciale nella seduta del 10 maggio 2016.odg omofobia
Il deliberato dell’ordine del giorno impegna la Giunta provinciale:
1) a garantire che tutte le iniziative che coinvolgeranno le istituzioni scolastiche e formative riconducibili alla mozione n. 126 del 10 maggio 2016, o che comunque riguardino i temi dell’identità sessuale o di genere, siano coordinate da IPRASE e siano coerenti con le linnee guida d’indirizzo della Giunta provinciale, adottate previo parere della competente Commissione permanente del Consiglio provinciale;
2) a far precedere le iniziative di cui al punto 1 da un’adeguata informazione, resa sia attraverso l’organizzazione di appositi momenti d’incontro con i genitori o con chi sugli studenti minori esercita la potestà parentale, sia in forma scritta, tramite preventivo invio ai genitori o a chi sugli studenti minori esercita la potestà parentale di un catalogo delle iniziative che s’intendono proporre, sulla base del modello dell’attuale catalogo IPRASE;
3) ad assicurare ai genitori o a chi sugli studenti minorenni esercita la potestà parentale la possibilità di comunicare all’istituzione scolastica o formativa la non partecipazione dello studente alle iniziative di cui al punto 1; la medesima possibilità di scelta deve essere garantita agli studenti maggiorenni.
Come risulta dalla relativa scheda tecnica del Consiglio provinciale, organo impegnato all’attuazione è la Giunta provinciale, la quale deve da un lato impartire ad IPRASE le opportune direttiva, dall’altro deve semplicemente inviare ai dirigenti scolastici l’ordine del giorno, facendo presente che ove la scuola proponga (tutte le) iniziative che riguardano i temi dell’identità sessuale o di genere, esse debbono essere necessariamente precedute da un’adeguata informazione rivolta alla famiglia, che legittimamente può decidere di non far partecipare i figli alle iniziative i cui contenuti non sono condivisi.
Ovviamente le iniziative cui fa rifermento l’ordine del giorno sono tutte quelle cui partecipano le istituzioni scolastiche, siano svolte o meno all’interno degli edifici scolastici.
Può essere il caso, ad esempio, di spettacoli teatrali o cinematografici, cui le istituzioni scolastici decidono di far partecipare gli studenti.
Pur essendo l’attuazione dell’ordine del giorno in esame assai semplice, ad oggi, trascorsi più di otto mesi dalla sua approvazione, la Giunta non vi ha provveduto.
Si ritiene, pertanto, opportuno che la Giunta proceda senza indugi all’attuazione dell’ordine del giorno in esame, in considerazione sia della rilevanza della tematica trattata, che l’attuazione non comporta alcuna particolare adempimento.
Quanto sopra premesso,
il Consiglio provinciale impegna la Giunta
 
a procedere non oltre dieci giorni dall’approvazione della presente mozione all’attuazione dell’ordine del giorno di cui in premessa, anche mediante invio alle istituzioni scolastiche del testo (premesse e deliberato) dell’ordine del giorno medesimo.
cons. Rodolfo Borga
cons. Claudio Civettini