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Stazione ferroviaria di Mori e treni regionali: la Provincia si attivi per riattivare la fermata per i regionali veloci

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E’ un appello sentito e soprattutto fondato, quello dei pendolari, utenti periodici e turisti – i quali arrivano anche da Brentonico, Val di Gresta ed Alto Garda, usufruendo della stazione ferroviaria di Mori – nei confronti di Trenitalia.

Un appello importante, appunto, finalizzato all’inclusione della sosta di Mori nelle percorrenze dei cosiddetti “regionali veloci”, inclusione oggi non prevista e che sta generando notevoli disagi. Anche perché, fanno notare gli utenti, non si comprende perché questa assurda situazione si protragga da sempre senza alcun provvedimento.

Difficile, in effetti, dare torto a costoro considerando come se da una parte è vero che, trattandosi di treni interregionali la competenza dovrebbe essere di Trenitalia, dall’altra la Provincia, tramite Trentino Trasporti, che collabora positivamente, dovrebbe contribuire a risolvere il problema. Problema che non solo interessa, come già detto, un significativo numero di cittadini e lavoratori, ma che sovente li costringe, con tutti gli immaginabili del caso, a recarsi a prendere il treno a Rovereto, senza contare come molti dei possibili utenti, scoraggiati da disagi che ne derivano, scelgono di utilizzare la mobilità privata rispetto a quella pubblica, che a parole, tutti dicono di voler incentivare.

Così detto, infatti, soprattutto per i pendolari, solo recandosi a Rovereto, hanno la possibilità di avvalersi del servizio ferroviario dei cosiddetti “regionali veloci”. Una situazione inaccettabile che scoraggia il trasporto pubblico, a fronte della quale pare doveroso interrogare l’Amministrazione provinciale per sapere  se, condividendo l’opportunità proposta dai cittadini di accogliere la richiesta di fermata, entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi, interfacciandosi anche con Trenitalia, affinché – corrispondendo alle numerosissime richieste di utenti e cittadini – la stazione ferroviaria di Mori, oggi esclusa, sia prevista nel tragitto degli anzidetti “regionali veloci” che transitano tra Verona e Trento.

Tutto ciò premesso, Il sottoscritto Consigliere

interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente al fine di sapere:

  • se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che, dall’istituzione dei cosiddetti “regionali veloci” ad oggi, la stazione ferroviaria di Mori ferrovia, sia sempre stata esclusa delle soste di detti convogli e nel caso, quali confronti con le Autorità competenti, per affermare l’importanza strategica di tale stazione per tutta la comunità della Vallagarina, altipiano di Brentonico, valle di Gresta e alto Garda;
  • quali siano, per quanto di conoscenza, le ragioni di siffatta esclusione e chi materialmente a “tagliato” questa fermata quando un tempo era una risorsa certa e oggi, ancora di più per quanto sopra esposto;
  • se sia a conoscenza dell’appello – avanzato da numerosissimi cittadini, utenti e pendolari – finalizzato all’inclusione della sosta di Mori nelle percorrenze dei cosiddetti “regionali veloci”, inclusione oggi non prevista e che sta generando notevoli disagi;
  • entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda – anche interfacciandosi con Trenitalia – attivarsi in proposito al fine di soddisfare le richieste dell’anzidetto appello.

A norma di regolamento, si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini