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Stenico: ottimo recupero antico maso con progetto innovativo. Inutilizzato da oltre tre anni, non conosce destinazione? Quale il destino e quali gli interventi pubblici oggi inutilizzati?

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Entrando a Stenico è impossibile non imbattersi in una bellissima costruzione che è il recupero di un antico maso, che dovrebbe essere frutto di una donazione a enti a gestione pubblica. Da quanto abbiamo potuto risalire e percorrere nella sua storia, ci sembra vi sia stata una completa ristrutturazione con percorsi decisamente innovativi a partire dal tetto, che è realizzato con sostanze naturali e che avrebbero un’alta resa in termini di efficienza energetica.

Ci sembra che questo sia il progetto di uno studio a livello universitario e che l’Ente che ha voluto dare corso aveva delle idee, probabilmente, per il suo utilizzo vista la posizione ma anche l’imponenza del maso che si è andato a ricuperare, addirittura di quattro piani, con sale enormi all’interni che probabilmente aveva una destinazione ad uso pubblico.

Ora ci risulta che, ottimamente ristrutturato  da oltre tre anni, sia fermo,  e che  recentemente si sia intervenuti in un  percorso di lieve manutenzione del tetto e-pare- che comunque, i termini di costi, siano in ogni caso a carico pubblico e proprio per questo ci pare interessante riuscire a capire senza polemica alcuna quale sia la destinazione d’uso, quali siano i contatti in corso e come lo si voglia utilizzare, visto che peraltro lo stesso maso è collegato ad una proprietà terriera ad oggi data in affido ad un’azienda agricola del luogo che peraltro la sta coltivando egregiamente.

Proprio per l’imponenza dell’edificio, per la sua allocazione prestigiosa e per gli studi fatti, ci pare assurdo che un bene pubblico di quel genere-anche se di proprietà di enti diversi- sia lasciato al suo completo inutilizzo e naturale deterioramento.

Ragion per cui pare opportuno interrogare l’Amministrazione provinciale per sapere di chi sia la proprietà del maso in località Stenico, di cui si allega anche documentazione fotografica; quali siano state le argomentazioni per il recupero di detto immobile e quale la spesa necessaria e se vi siano stati anche fondi europei che hanno contribuito ad esso; quale la destinazione d’uso abbia detto maso, quali trattative siano in corso e per quali assegnazioni; come si intenda dar corso ad un utilizzo corretto di quelle che sono le risorse pubbliche che in questo caso è una risorsa immobiliare.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere

interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

 

  • di chi sia la proprietà del maso in località Stenico, di cui si allega anche documentazione fotografica;
  • quali siano state le argomentazioni per il recupero di detto immobile e quale la spesa sostenuta, quali i fondi disponibili e se alla realizzazione vi siano stati anche fondi europei, a quale titolo e quali le finalità dell’ottima ristrutturazione;
  • quale la destinazione d’uso abbia detto maso, quali trattative siano in corso e per quali assegnazioni e quali i vincoli che avrebbero osteggiato l’assegnazione all’utilizzo fino ad oggi;
  • come si intenda dar corso ad un utilizzo corretto di quelle che sono le risorse pubbliche che in questo caso è una risorsa immobiliare e a quanto ammontino i costi annui di manutenzione e mantenimento del bene in buono stato.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini