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Strada Bolognano di Arco per Santa Barbara: ennesima promessa disattesa. Perché si ostacola lo sviluppo turistico?

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Il tema della viabilità in genere, è tema che tiene da decenni in ostaggio lo sviluppo dei collegamenti in Trentino, strozzando spesso anche lo sviluppo turistico che trova nell’insufficienza dei collegamenti, i cosiddetti “colli di bottiglia” che ne soffocano la sostenibilità.

Uno degli innumerevoli esempi che dimostra la fondatezza di tali ragioni, è la condizione in cui si è volutamente tenuta la S.P. 48 del monte Velo, di cui ci siamo ripetutamente occupati, con l’ultimo atto ispettivo-il 1919 _dell’agosto scorso.

Detto questo, si prende atto che quelli attuali sono tempi paradossali in cui da un lato si stimola la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica all’insegna dell’impegno civico e, dall’altro, si lasciano cadere nel vuoto le loro proposte anche quando, a ben vedere, risultano serie e fondate quando non addirittura apprezzabili e intelligenti. E’ il caso, per esempio, di quanto mai opportuni interventi per allargare la carreggiata della S.P. sopra richiamata, nel tratto stradale che dalla località Gazi, sopra Bolognano, si snoda verso Santa Barbara e Bordala: dei cittadini si sono permessi, alla luce di una necessità condivisa, di fare presente l’importanza, se non l’urgenza di simili interventi.

Al punto che l’Amministrazione provinciale, per mano del suo Vicepresidente f.f. della passata legislatura, dimostrò di prendere in seria considerazione simili interventi che, pur giudicati da un lato «particolarmente impegnativi dal punto di vista economico», dall’altro facevano assicurare che «i competenti uffici tecnici dell’Amministrazione provinciale valuteranno la fattibilità di alcuni interventi per allargare puntualmente la carreggiata nel tratto stradale in questione in modo da agevolare l’incrocio tra i veicoli» (Prot. n. S106/12/97700/19.5.6/74, 16 febbraio 2012).

Orbene, dal febbraio 2012 ad oggi nulla sembra essere cambiato e interrotta ogni comunicazione. Ragion per cui è bene che l’Amministrazione provinciale chiarisca che se davvero si è poi proceduto – come promesso per iscritto – alla valutazione, per il tratto stradale della località Gazi, sopra Bolognano, «di alcuni interventi per allargare puntualmente la carreggiata in modo da agevolare l’incrocio tra i veicoli», in caso affermativo quali esiti hanno prodotto dette valutazioni e cosa si sta aspettando, a distanza di ormai oltre tre anni, a passare – come si suol dire – dalle parole ai fatti.

Questo, perché-va detto-pur essendo un’arteria secondaria e da conservare, è una vera e propria risorsa turistica e di collegamento per uno sviluppo della zona che dalle pendici del monte Velo, porta a Santa Barbara e poi verso Bordala.

Ma di più, potrebbe essere, se ben regolamentata, un percorso che potrebbe rientrare a pieno titolo quelle realtà turistiche da riscoprire e valorizzare, che genera un itinerario d’interesse naturale, con la possibilità di svilupparsi verso il Lago di Cei.

Una opportunità da cogliere, senza fare certo grandi interventi strutturali, ma mettendo in campo, il buon senso, per agevolare una circolazione coscienziosa, ma anche possibile, visto che coma ebbe modo di affermare l’allora vice presidente, vi è la consapevolezza di tali disagi, che si riflettono sulla economie delle attività ricettive e della ristorazione, presenti sul percorso.

Tutto ciò premesso,

si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere

  • se davvero si è poi proceduto – come promesso per iscritto in risposta all’auspicio formulato da alcuni cittadini – alla valutazione, per il tratto stradale provinciale 48 che si snoda dalla località Gazi, sopra Bolognano verso il Monte Velo e Santa Barbara, «di alcuni interventi per allargare puntualmente la carreggiata in modo da agevolare l’incrocio tra i veicoli» (Prot. n. S106/12/97700/19.5.6/74, 16 febbraio 2012);
  • se e quando si sono svolti eventualmente i sopralluoghi sul posto e quali esiti hanno concretamente prodotto le valutazione di fattibilità dei citati interventi e quali allo stato attuale, gli impegni per rendere praticabile tale arteria;
  • cosa si sta aspettando, con riferimento alla vicenda in questione, con la realizzazione – a distanza di oltre tre anni – degli interventi per allargare la carreggiata dell’arteria stradale della località Gazi, sopra Bolognano;
  • se si possa garantire alle attività di ristoro e ricettive/alberghiere, presenti sul tratto di strada in questione, l’apertura per 12 mesi della viabilità su tale arteria, permettendo il mantenimento e lo sviluppo possibile, anche a giustificazione di eventuali interventi di qualificazione degli ambienti stessi.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Claudio Civettini