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elezioni provinciali 2018

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 Con piacere comunichiamo che Marco Casagranda, già Sindaco di Lona Lases e figlio del cav. Sergio, già  assessore provinciale e storico esponente del mondo autonomista (quello più autentico), sarà della partita con Civica Trentina.
Abbiamo conosciuto ed apprezzato Marco Casagranda quando in alcune occasioni lui ed il nostro Presidente Rodolfo Borga sono stati invitati in diversi Comuni del Trentino a conferenze e dibattiti  in occasione della tornata referendaria a sostegno dell’autonomia dei nostri Comuni, messa in discussione dalla riforma dirigista e centralista imposta dalla Giunta provinciale.
Allora soltanto Civica Trentina si schierò apertamente, dentro e fuori le aule consiliari, contro tale riforma, i cui frutti avvelenati ora tutti (tardivamente) contestano.
All’epoca abbiamo apprezzato la passione e la preparazione di Marco Casagranda su temi complessi e delicati quali le fusioni e le gestioni associate e più in generale le autonomie comunali. Da allora il nostro rapporto si è consolidato, fino a sfociare nella candidatura.
Benvenuto Marco e buon lavoro.

 

 

 

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Che il centrosinistra sia in difficoltà è a tutti evidente. Così come evidente è che forse mai come ora vi è una disponibilità al cambiamento. A nostro avviso, però, sarebbe un gravissimo errore dare tutto per scontato, così come ci pare qualcuno talvolta tende a fare.
Non è questo il momento dei facili entusiasmi e delle semplificazioni, ma semmai degli approfondimenti e di un sano pragmatismo. Il Trentino è una terra particolare ed a questa particolarità i Trentini sono assai legati, così come è giusto che sia.
Nel momento in cui, peraltro comprensibilmente, tutte le attenzioni sono per i nominativi dei possibili candidati alla guida della Provincia, Civica Trentina ritiene che prioritario sia il progetto politico.
Un progetto politico che non può prescindere da una forte, concreta, reale presenza territoriale. Un progetto ampio e plurale,  che sia in grado di dare una rappresentanza il più possibile inclusiva.
Di seguito un intervista rilasciata al Corriere del Trentino dal nostro presidente.

 

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Presentati altri due candidati che hanno deciso di correre con Civica Trentina alle prossime elezioni provinciali. Sono il Sindaco di Romeno Luca Fattor e la Sindaca di Rumo Michela Noletti.
Prosegue così l’azione di radicamento di Civica Trentina sui territori trentini. Con candidati di comprovata esperienza e credibilità, che il consenso se lo sono guadagnato tra la gente con il loro operato.
A breve sarà completata la squadra per la Valle di Non, che siamo certi darà a Civica Trentina un ottimo risultato.
Presenti alla conferenza stampa numerosi amministratori della zona in rappresentanza delle amministrazioni comunali di Ruffrè Mendola (con il Sindaco Donato Seppi), Ronzone (con il Sindaco Stefano Endrizzi) e Cavareno (con il Vicesindaco Luciano Zini). Presenti altresì Igor Portolan, assessore del Comune di Campodenno e coordinatore di Civica Trentina per la Valle di Non, e Claudio Chini, storico Sindaco del Comune di Vervò, che ringraziamo per la passione e l’impegno che da tempo riserva a Civica Trentina.

 

 

 

 

 

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Oggi il giornale Adige pubblica un ampio articolo sul centrodestra trentino. In tale articolo si legge che il nostro Presidente avrebbe, citiamo testualmente, “due aspettative difficilmente accettabili: il suo nome come candidato presidente e anche il veto su Claudio Cia nella coalizione”. Il tutto senza che la giornalista abbia neppure sentito colui il quale avrebbe queste due “aspettative”.
Pubblichiamo la richiesta di precisazione inviata a L’Adige e smentiamo categoricamente quanto attribuito al Rodolfo Borga. Non esistono peraltro aspettative di singoli, ma la posizione che il nostro movimento ha manifestato da tempo.
Da lungo tempo, non essendo noi soliti cambiare opinione ogni 15 giorni a seconda di contingenze, convenienze od umori.
E’ la posizione che anche recentemente abbiamo esposto , ma che, senza attendere l’esito delle elezioni politiche (con conseguenti imbarazzanti correzioni di rotta), avevamo già chiaramente espresso lo scorso anno.

 

 

 

Egregio Direttore, oggi sul Suo giornale nell’articolo titolato “Il centrodestra conta già dieci liste”, la dott.ssa Patruno scrive che il sottoscritto avrebbe , cito testualmente, “due aspettative difficilmente accettabili: il suo nome come candidato presidente e anche il veto su Claudio Cia nella coalizione”.
Ciò premesso, nel rilevare come la dott.ssa Patruno non mi abbia contattato, ritengo opportuno smentire categoricamente quanto affermato nell’articolo ed a me attribuito. Non vi sono da parte nostra veti nei confronti di chicchessia, né pretese di sorta.  Non esistono, peraltro, “mie” aspettative.
Esiste, invece, la posizione che Civica Trentina ha a più riprese manifestato. Assai chiara e fondata su considerazioni di carattere politico inerenti il progetto che a nostro avviso va proposto agli elettori il prossimo mese di ottobre. E, non essendo soliti cambiare opinione ogni 15 giorni a seconda delle circostanze, umori o convenienze, la nostra posizione è la medesima che sosteniamo da un paio d’anni. Ovviamente, qualora il Suo giornale fosse interessato a conoscere ciò che Civica Trentina ritiene più opportuno per competere seriamente alle prossime elezioni, sono a Vostra disposizione. La ringrazio per l’attenzione ed invio distinti saluti.
Rodolfo Borga – Presidente Civica Trentina

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Qui potete leggere l’ intervista  al nostro Presidente Rodolfo Borga pubblicata da La Voce del Trentino. Nella stessa è chiarita la posizione di Civica Trentina, quale risultante dalla riunione che ha avuto luogo lunedì scorso alla presenza di una settantina di persone.
Nulla di nuovo rispetto a quanto Civica Trentina sostiene da tempo. Nostro obiettivo prioritario è quello della costituzione di una forte area territoriale ed autonomista, che si ponga in discontinuità con chi ha governato il Trentino negli ultimi vent’anni. Senza preclusioni aprioristiche nei confronti dei partiti nazionali.
Eccezion fatta, ovviamente, per la Sinistra ed il Movimento 5 Stelle, cui siamo alternativi sotto il profilo politico e valorale. Riteniamo che in una prospettiva come quella sopra delineata, vi sia la possibilità di offrire agli elettori trentini una proposta nuova e credibile, più ampia e plurale rispetto a quella presentata nel passato.
Una giusta combinazione di territorialità ed esperienze nazionali, che riteniamo possa costituire un’alternativa credibile ad un centrosinistra sempre più in affanno.