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Taglio finanziamenti al MUSE: ennesimo sacrificio per la Val di Ledro. Si conferma o si smentisce il taglio al progetto di ristrutturazione “Museo delle palafitte” a Ledro?

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Il professor Geremia Gios, in uno studio dei caratteri utilizzati per una delibera, ci ha portato a conoscenza che 100 anni fa erano circa 100 mentre oggi, la burocratizzazione malefica della Matrioska deliberativa, ci porta all’utilizzo di migliaia e migliaia di caratteri, per giustificare e, spesso nascondere tagli e “travasi” silenziati di risorse.
Uno spunto, che di la dai numeri, ci ha portato ad approfondire una recentissima delibera della Giunta provinciale, la N.° 1798 del 19 0ttobre scorso, avente come oggetto “L.P. 3 ottobre 2007, n.°15-approvazione del rendiconto generale dell’esercizio 2014 del Museo delle scienze-MUSE”.
Una delibera fatta di numeri e di criptici richiami a capitoli di spese numerici e senza titolo, che nei fatti silenziano e fanno passare inosservati, tagli, spostamenti, disinteressi e atti che riguardano da vicino il territorio.
Ma la nostra attenta lettura di tutti i richiamati atti e delibere, ci ha portato a scoprire che in tali scelte, per l’ennesima volta, a farne le spese sarebbero i territori ad alto potenziale di sviluppo turistico, ma che per loro sfortuna, non rappresentano una grande riserva elettorale e dunque ininfluenti per i giochi politici di questa Giunta che arranca su tutto il sistema della progettualità territoriale, all’interno di un sistema centralista che vede cultura, turismo e sanità nel mirino, per tagli alle situazioni periferiche.
Infatti, quello che abbiamo colto dai richiami espressi nella surrichiamata delibera, sarebbe il taglio netto al progetto di ristrutturazione dell’indispensabile “Museo delle palafitte “ del lago di Ledro, che se confermato, sarebbe una “bestemmia” istituzionale nei confronti di una Valle che, da sempre, oltre ad essere considerata da Trento una “Cenerentola”, ha pagato più di tutti, nonostante sia stato, ad esempio, la prima a elaborare un piano di accorpamento dei piccoli comuni che la componevano.
Uno sgarbo inaccettabile, al quale vanno date immediate risposte, con la correzione – nel caso di conferma-di tale scelta, che metterebbe in ginocchio un sito archeologico eccezionale, dove la presenza del Museo che abbisogna d’improrogabili lavori con un piccolo ampliamento, genera presenze turistiche e di scolaresche, con numeri veramente imponenti e che l’assessore provinciale, non può dimenticare o cancellare.
Una scelta-se confermata-che dovrà trovare immediata soluzione nelle pieghe dell’ormai prossimo bilancio, perche mai come ora, la val di Ledro necessita di tale intervento e non può essere silenziato, l’eventuale taglio nei confronti di quanto sarebbe progettualmente tutto pronto, per la realizzazione.
Uno sgarbo, nei confronti di una comunità-quella di Ledro – che come altre periferiche, sta soffrendo le difficoltà di una crisi che può trovare soluzioni solo attraverso l’implementazione della proposta turistica e le palafitte con il suo Museo, è uno delle perle imprescindibili, insieme al lago e al possibile sviluppo di Tremalzo.
Un passaggio, quello dell’ipotizzato taglio dei finanziamenti provinciali che tramite il MUSE sarebbe dovuto arrivare in valle di Ledro, di cui si chiede immediata conferma o smentita, per dare trasparenza ad atti giuntuali criptati da complicati richiami, ma che necessitano di essere modificati, per la necessaria trasparenza e per l’assunzione delle responsabilità politiche-che hanno un nome e un cognome!-che non possono essere demandati a enti strutturali affiliati quali il MUSE.

Tutto ciò premesso,

si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

• si conferma o si smentisce, che la delibera di Giunta n.°1798 del 19 ottobre 2015, riducendo il finanziamento al MUSE per l’esercizio 2015, nei fatti contiene uno specifico richiamo che taglia di netto i finanziamenti per la ristrutturazione e l’aggiustamento del “Museo delle palafitte di Ledro”;
• nel caso di conferma, quali sono state le valutazioni addotte quali argomenti per giustificare tale scellerato taglio; quale la valutazione dei numeri che il Museo produce a beneficio di un sistema culturale/turistico di valle, risorsa indispensabile per sostenere una delle perle del Trentino, qual è la valle di Ledro e per l’economia locale e trentina;
• se ci si rende conto del danno che con questa decisione si sta generando alla valle di Ledro che da anni sta aspettando un intervento di ristrutturazione di tale Museo a corollario di un sito archeologico d’interesse mondiale;
• nel caso di conferma, quale sia la programmazione di tale intervento e quali le risorse disponibili nel bilancio pluriennale;
• se si è a conoscenza che questo sarà un punto di ampia discussione e confronto nella ormai prossima discussione del bilancio della Provincia di Trento;
A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini