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Centro diurno di Cinte Tesino: chi ha promesso e non mantenuto?

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Trento, 12 febbraio 2014
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Bruno DORIGATTI

INTERROGAZIONE n.

Centro diurno di Cinte Tesino: chi ha promesso e non mantenuto?

Sul finire dell’anno 2009 veniva inaugurato il Centro diurno per anziani di Cinte Tesino, che dopo poco più di quattro anni di vita è destinato ad essere chiuso, così come ufficializzato nei giorni scorsi.
La decisione della Giunta provinciale ha inevitabilmente dato luogo a vibranti polemiche ed a richieste di mantenimento del servizio provenienti da numerosi amministratori locali, i quali, tra le altre cose, oltre a sottolineare l’importanza che l’attività del Centro presenta per gli attuali utenti, hanno evidenziato la contraddittorietà dell’operato della Provincia, che prima finanzia la realizzazione del Centro (si parla di circa tre milioni di euro) e poi, a distanza di poco più di quattro anni, lo chiude.
Tra le dichiarazioni pubbliche meritano, ad avviso dell’interrogante, particolare attenzione quelle del Sindaco di Cinte Tesino e del consigliere provinciale Avanzo, presente, raccontano le cronache, all’inaugurazione del Centro diurno in qualità di assessore alla cultura del Comune di Pieve Tesino.
Il primo ha dichiarato che nel corso della campagna elettorale da poco conclusasi erano state fatte precise promesse, che ora devono essere mantenute (cioè il centro deve rimanere aperto).
La seconda ha affermato che probabilmente la decisione della chiusura era già stata presa (prima delle elezioni), così da scaricare in qualche modo sulla precedente Giunta provinciale la responsabilità della chiusura.
Ed in tal modo, con ogni probabilità inconsapevolmente, riconduce ad Ugo Rossi, all’epoca assessore competente, tale responsabilità; quello stesso Ugo Rossi che ora è Presidente (responsabile due volte, quindi!) e leader dello stesso partito del consigliere Avanzo.
Comunque la si consideri, la vicenda presenta aspetti assai discutibili.
In primo luogo non può non evidenziarsi la carenza di programmazione, che ha determinato uno spreco di denaro pubblico di non scarso rilievo; tre milioni di euro spesi per aprire un Centro diurno, che dopo soli quattro anni si vuole chiudere!
In secondo luogo la pratica delle promesse elettorali non mantenute e dello scaricare (tra l’altro maldestramente) su altri le responsabilità della decisione contestata.
Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere

interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

a) quando e da chi è stata assunta la decisione di chiudere il Centro diurno di Cinte Tesino;
b) se risponde al vero che nel corso della campagna elettorale è stato promesso che il Centro diurno non sarebbe stato chiuso ed eventualmente chi è stato a promettere ciò che ora non viene mantenuto;
c) quali sono le ragioni della chiusura del Centro diurno;
d) se la decisione di chiudere il Centro è irrevocabile;
e) a quanto ammontano i costi complessivi sostenuti per l’apertura del Centro diurno;
f) come si pensa di rispondere alle esigenze degli attuali utenti del Centro diurno, qualora sia confermata la chiusura dello stesso.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
cons. Rodolfo Borga