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Universiadi, sistema gestione emergenze e Agenzia Centrale Unica di Emergenza: una risposta che non convince

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Universiadi, sistema gestione emergenze e Agenzia Centrale Unica di Emergenza: una risposta che non convince

Con interrogazione n. 511 del 15 maggio 2014 chiedevamo chiarimenti relativamente all’incarico conferito in occasione delle Universiadi dall’Agenzia Centrale Unica di Emergenza a Trento Rise per il costo complessivo di 510.000,00 euro.

Con affidamento diretto, motivato da asserite ragioni d’urgenza, di una consulenza per 130.000,00 euro.

Segnatamente chiedevamo, tra l’altro, di conoscere le ragioni per cui soltanto nelle immediate prossimità dell’inaugurazione delle Universiadi la Provincia aveva dato avvio alla procedura per l’affidamento dell’incarico, quali fossero le ragioni d’urgenza che avevano “imposto” l’affidamento diretto, atteso che il termine per la consegna era stato determinato in momento successivo alla conclusione della manifestazione e che per un eventuale utilizzo non esisteva alcuna ragione d’urgenza.

La Giunta rispondeva con comunicazione del 16 giugno scorso, il cui contenuto, lungi dal chiarire gli aspetti che ci parevano poco chiari, ci sembra abbia confermato le perplessità che tale operazione ha sollevato (e certamente non solo nell’interrogante)

In particolare a non convincere sono le ragioni addotte per giustificare l’utilità stessa dell’incarico e la necessità di ricorrere all’affidamento diretto.

Nella risposta all’interrogazione si legge:

–                     che l’incarico affidato a Trento RISE riguarda “l’impostazione di attività di ricerca applicata e di pianificazione e di sviluppo di sistemi intelligenti, a supporto delle decisioni da prendere in situazioni critiche e/o emergenziali” (più dettagliate indicazioni tecniche circa il contenuto dell’incarico sono contenute nelle comunicazioni della CUE 24.9 e 7.10.2013);

–                     che Trento RISE ha predisposto il capitolato, seguito l’affidamento e la realizzazione del sistema;

–                     che il costo complessivo (a preventivo) per la costruzione del sistema è pari a 510.000,00 euro;

–                     che la necessità di avere a disposizione il “sistema” risale in ultima analisi al Commissariato del Governo, che avrebbe segnalato la necessità di gestire le emergenze legate alle Universiadi;

–                     che il sistema è stato sviluppato immediatamente prima delle Universiadi ed ha avuto nel corso delle stesse una “formidabile occasione di taratura e di omogeneizzazione”;

–                     che però alcune parti del sistema non sono state usate nel corso della manifestazione, cosicché al loro collaudo si è proceduto successivamente;

–                     che la consegna del sistema è stata effettuata “dopo la metà del novembre 2013”;

–                     che “l’esigenza di realizzare questo sistema gestionale per le emergenze interforze si è evidenziata nel corso della gestione dei vari eventi importanti/rilevanti che si sono realizzati sul territorio provinciale”;

–                     che lo stesso “è stato inoltre testato su un altro evento (frana in Val d’Aosta)” (presumibilmente deve trattarsi della frana dell’aprile 2014;

Dalla documentazione che ci è stata consegnata in allegato alla comunicazione di cui sopra apprendiamo poi:

–                     che nel luglio 2013 il Comitato organizzatore proponeva alla CUE (che fino a prova contraria a questo serve) “di instaurare una collaborazione operativa e di intervenire con il proprio know-how e in base alle proprie specifiche competenze nel supporto tecnico necessario alla predisposizione e alla gestione di un presidio unificato di coordinamento interforze per le attività di prevenzione e la risposta alle emergenze connesse al territorio interessato all’evento Universiade”, allo scopo di “allestire una struttura di collegamento e coordinamento tra ciascuna sede territoriale che ospita attività agonistica e una centrale operativa unificata di comando e controllo per tutta la durata della manifestazione” (lettera 16 luglio 2013);

–                     che nello stesso mese la CUE scriveva a Trento RISE di essere stata richiesta “dal Comitato organizzatore e dalla Giunta provinciale di predisporre in via cautelativa idonee soluzioni logistiche e di coordinamento per fronteggiare qualsivoglia circostanza che potrebbe superare le ordinarie capacità di risposta del sistema provinciale e dare luogo a gravi situazioni d’emergenza, procurare allarme pubblico e causare danni” e di “valutare una possibile collaborazione per realizzare un progetto innovativo e ad alta valenza tecnologica ma anche di ricerca in occasione delle Universiadi” (lettera 31 luglio 2013);

–                     che a fine settembre 2013 la CUE tornava in argomento rilevando come la proposta di collaborazione “viene ulteriormente validata e rafforzata in seguito all’incontro avuto con il Commissario del Governo e i Presidente del Comitato organizzatore, da cui sono emersi elementi di criticità che necessitano di essere attentamente valutati e presidiati” (lettera 24 settembre 2013).

Come sopra rilevato, ad avviso dell’interrogante la risposta fornita dalla Giunta all’interrogazione n. 511/XV e la documentazione ad essa allegata, anziché dissipare, hanno aumentato i dubbi circa l’opportunità di un’operazione che non a caso ha suscitato non poche polemiche.

Sia con riguardo all’utilità di un “sistema” che pare essere costato la bellezza di 510.000,00 euro, destinato ad operare in un contesto in cui la Protezione Civile è considerata unanimemente all’avanguardia.

Sia con riguardo all’esistenza dei presupposti per ricorrere all’affidamento diretto di un incarico del valore di 130.000,00 euro.

Quanto al primo aspetto rileviamo come il sistema trentino di protezione civile sia unanimemente considerato eccellente e come lo stesso sia stato a più riprese testato in situazioni che presentavano difficoltà, reali e non potenziali, ben maggiori rispetto a quelle proposte dalle Universiadi.

Evento che, è bene ricordarlo, si è risolto nella presenza sul territorio provinciale per meno di un paio di settimane di circa 7.000 tra atleti, dirigenti ed accompagnatori.

D’altra parte anche il riferimento all’intervento del Commissario del Governo, non pare essere decisivo, se non altro perché successivo alla decisione di affidare l’incarico di cui si discute.

Inoltre, non possiamo non rilevare come il risultato dell’incarico in oggetto sembra discostarsi e non poco dalle richieste avanzate dal Comitato organizzatore con lettere del 16 luglio 2013.

Il Comitato, infatti, si limitava ad evidenziare l’opportunità che la CUE intervenisse “in base alle proprie specifiche competenze” al fine di “allestire una struttura di collegamento e coordinamento” tra le diverse sedi degli eventi agonistici ed una centrale unificata di comando e controllo.

In definitiva una struttura in grado di gestire lo scambio di informazioni, anche con le forze preposte alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Compito questo che, a nostro (ma non solo) avviso, rientra nei compiti propri che la CUE dovrebbe essere in grado di adempiere senza ricorrere a costose ed “improvvisate” consulenze.

Mentre ovviamente tutto ciò che attiene all’ordine pubblico e la sicurezza esula dai compiti della Provincia e rientra tra quelli dello Stato.

Ciò detto nel merito dell’incarico, ciò che più colpisce sono le ragioni della supposta urgenza, che di fatto hanno giustificato, per i responsabili dell’operazione, l’affidamento diretto.

La Giunta sostiene che le ragioni dell’urgenza sarebbero riconducibili al Commissariato del Governo, il quale avrebbe “avanzato la richiesta di poter contare su un sistema di coordinamento interforze come quello in questione”.

A tal riguardo non possiamo non rilevare la contraddittorietà di tale affermazione con quanto si evince dalla documentazione consegnataci.

Il Commissario del Governo “spunta” infatti soltanto alla fine del mese di settembre e cioè dopo che la CUE, aderendo a suo dire alla richiesta del Comitato organizzatore, aveva da un paio di mesi interessato Trento RISE della questione.

Il Commissario del Governo interviene, se interviene, successivamente ed in ogni caso una sua eventuale richiesta nulla, ma proprio nulla, ha a che vedere con l’asserita urgenza che ha indotto la CUE a segnalare a Trento RISE un solo soggetto cui affidare direttamente l’incarico.

La realtà è che l’atto costitutivo e lo Statuto del Comitato organizzatore risalgono al giugno 2012, che del progetto in questione si è parlato già nel luglio 2013 e che soltanto a fine settembre 2013 l’incarico è stato formalizzato; ed è allora che si materializza l’urgenza.

Quanto poi ai possibili utilizzi successivi del “sistema”, è del tutto evidente che di urgenza non si può neppure parlare.

Inoltre, nella risposta all’interrogazione si legge che “l’esigenza di realizzare questo sistema gestionale per le emergenze interforze si è evidenziata nel corso della gestione dei vari eventi importanti/rilevanti che si sono realizzati sul territorio provinciale” e quindi, a quanto è dato comprendere, ben prima che le Universiadi avessero luogo.

A tal riguardo si osserva che con nota 3 ottobre 2013 Trento Rise rilevava che “considerati i tempi particolarmente ristretti, il carattere di estrema obiettiva urgenza e le finalità di pubblica sicurezza ed ordine pubblico . . . non paiono sussistere alternative all’affidamento diretto del relativo contratto, rilevandosi sussistenti, sia pure ad una prima sommaria delibazione, (in soldoni, arrangiatevi voi della CUE) gli elementi di cui all’art. 57 del codice degli appalti”.

Orbene, il citato art. 57 prevede alcune ipotesi tassative in cui è possibile aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara.

E in nessuna di queste, a modesto avviso dell’interrogante, può essere fatta rientrare la fattispecie in esame.

Infine, per quanto concerne la consegna del sistema, che solo in parte è stato testato in occasione delle Universiadi, ci si chiede il perché sia stato previsto per la conclusione del progetto il termine della fine del gennaio 2014.

Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere

interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

 

a) se il Commissario del Governo ha esposto le esigenze di sicurezza che avrebbero giustificato la spesa sostenuta per il “sistema” in oggetto con una nota (di cui, in ipotesi di risposta positiva, si chiede copia);

b) se, come pare del tutto ovvio, la consegna del “sistema” in oggetto è avvenuta con nota accompagnatoria (di cui, in ipotesi di risposta positiva, si chiede copia);

c) cosa s’intende con le parole “dopo la metà di novembre 2013” di cui alla risposta all’interrogazione n. 511/XV (lettera d);

d) per quale ragione è stata fissata la “conclusione del progetto” alla fine del mese di gennaio, se le Universiadi si sono svolete dall’11 al 21 dicembre;

e) in che cosa consiste in termini comprensibili al profano, e quindi al di là delle note tecniche di cui alle comunicazioni della CUE del 24 settembre e 7 ottobre 2013, il “sistema” di cui in premessa;

f) se la Giunta ritiene che nella fattispecie in esame ricorrano i presupposti dell’urgenza di cui all’art. 57 del codice degli appalti e, in ipotesi di risposta positiva quale sarebbe la norma applicabile alla fattispecie in esame.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.