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Vicenda NOT: il Presidente Rossi riferisca in Aula

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Nulla sembra essere cambiato, quantomeno nei rapporti con il Consiglio provinciale, nel passaggio dall’era Dellai a quella Rossi (e Zeni nella fattispecie). More solito, il Consiglio viene bellamente ignorato, anche quando i temi trattati sono di assoluto rilievo. Ed i consiglieri, destinati secondo qualcuno a fare tappezzeria, debbono apprendere dalla stampa le decisioni della Giunta.

Ultimo caso in ordine di tempo quello del NOT. Abbiamo, infatti, appreso dalla stampa che la Giunta provinciale ha improvvisamente mutato opinione circa la collocazione del NOT, che, in esito alle note vicende giudiziarie, dovrebbe ora essere realizzato a Mattarello anziché in via al Desert. Il cambio di rotta riguarderebbe anche le modalità di finanziamento, dell’opera, con abbandono del sistema della finanza di progetto.

Sempre dalla stampa apprendiamo quelle che dovrebbero essere le motivazioni di tale cambio di rotta: riduzione dei tassi d’interesse, disponibilità (nota, peraltro, sin da gennaio 2013) di una nuova area, necessità di evitare il rischio di richieste di risarcimento da parte delle imprese che hanno partecipato alla gara su cui è intervenuto il Giudice amministrativo (in buona sostanza, per quanto si può capire, la Provincia intenderebbe così ovviare all’errore commesso nella composizione della commissione tecnica di gara!).

E sempre dalla stampa apprendiamo che la Giunta comunale di Trento sarebbe per ora contraria allo spostamento del nuovo ospedale, non essendo la richiesta della Provincia stata adeguatamente motivata.

Senza entrare per ora nel merito della vicenda (di cui peraltro si sa soltanto quanto ha riportato la stampa), si rileva come ancora una volta scelte di fondamentale importanza per l’intero Trentino vengano assunte senza che il Consiglio provinciale sia in alcun modo coinvolto.

È inammissibile che su una questione di tale rilevanza (economica, sociale, urbanistica) si proceda senza che il Consiglio provinciale venga quantomeno informato delle ragioni che giustificherebbero il radicale cambiamento di rotta deciso dalla Giunta.

Per queste ragioni il nostro gruppo consiliare, riservandosi ogni altra opportuna iniziativa, in occasione della riunione dei capigruppo di lunedì prossimo chiederà che il Presidente Rossi riferisca in aula anche della vicenda NOT.

Una decisione così importante non può essere assunta senza un preventivo approfondimento, che a nostro avviso non deve peraltro essere limitato al solo Consiglio provinciale. Anche perché, dopo l’enorme ritardo determinato dall’errore commesso dalla Provincia nella composizione della commissione tecnica di gara, che ha determinato l’intervento del Giudice amministrativo, non sarà certamente qualche settimana di riflessione ad incidere sull’iter di realizzazione di un’opera di cui si parla ormai da tre lustri.

Gruppo consiliare Civica Trentina

Il capogruppo Rodolfo Borga